Edoardo's profile..:: INTERISTA SOLITARIO...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    September 17

    Comunicazione

     
    Cari amiSci del blog devo fare una rapida quanto diretta comunicazione: ad oggi il tempo per aggiornare lo spaces aihmè è sempre meno; gli impegni aumentano ma le giornate no. Di conseguenza mi vedo costretto a rinunciare ad inserire se non in maniera sporadica le trascrizioni delle conferenze, news, video ecc che hanno sempre caratterizzato questo semplicissimo blog.
     
    Saltuariamente in occasione di eventi di una certa rilevanza tornerò a scrivere, ma fino ad allora mi limiterò ad inserire le foto delle giornate nerazzurre quando possibile.
     
    Saluti Nerazzurri!
    August 29

    Milan Distrutto !!! L'INTER si impone per 4 reti a 0.

     
    Milan 0-4 INTER
     
     
    THIAGO MOTTA
     
    MILITO
     
    MAICON
     
    STANKOVIC
     
    Un derby indimenticabile, grazie ragazzi.
     
    Forse domani riuscirò a scrivere qualcosa, ora sono troppo euforico!
     
    August 28

    Sneijder: "Inter, finalmente"

     
    user posted image
     
    APPIANO GENTILE - "Sono arrivato in uno dei club più importanti del mondo, è stato un lungo cammino ma sono molto felice di essere finalmente qui nell'Inter". Accompagnato da José Mourinho, dal direttore tecnico Marco Branca e da consulente di mercato dell'Inter, Gabriele Oriali, Wesley Sneijder si presenta nella sala conferenzae del centro sportivo "Angelo Moratti" dopo aver firmato un contratto che lo lega alla società nerazzurra fino al 30 giugno 2013 e aver svolto il primo allenamento con il preparatore atletico, Rui Faria. "So che è stato scritto molto sul mio probabile trasferimento a Milano, ma la situazione è semplice: al Real Madrid stavo bene, ma un calciatore quando pensa al suo futuro prima di firmare un contratto di 5 anni è chiaro che un giocatore debba prendere in considerazione tutte le variabili coinvolte".

    Sneijder è combattivo, abituato a giocare ad alti livelli ed è per questo motivo che confida: "Di pressione ne so abbastanza, vorrei giocare subito, farmi veder dal pubblico di Milano. Sono un trequartista con il numero 10? Credo di essere un centrocampista tecnico che gioca dietro le punte e, in effetti, il giocatore che di solito agisce in quel ruolo ha sempre questo numero".

    Wesley Sneijder sarà l'ottavo olandese a indossare la maglia nerazzurra, l'ultimo è stato Bergkamp: "Non ho parlato con lui, ma considero questo giocatore come un esempio per i più giovani. Spero solo di poter imitare tutto quello che di buono ha fatto".

    Poi un'opinione su José Mourinho: "È uno dei più grandi allenatori del mondo. Sono molto felice di poter lavorare con lui per poter mettermi alla prova sempre di più. In questa decisione lui ha avuto un ruolo molto importante, ho sentito il suo pieno appoggio".
    Quando vedremo Wesley in campo?: "Mi piacerebbe giocare il derby, è ovvio, ma non sono in grado di dire che cosa succederà fino a domani". E a tal proposito, interviene il direttore tecnico, Marco Branca: "Il trasfer non è arrivato e non sappiamo quando arriverà. È una situazione abbastanza difficile, dovrebbe arrivare entro stasera".

     
    --- CONFERENZA INTEGRALE ---

     

    APPIANO GENTILE - Il neo nerazzurro Wesley Sneijder si è presentato ai tifosi e alla stampa oggi pomeriggio, al centro sportivo "Angelo Moratti".

    Queste le dichiarazioni integrali del centrocampista olandese.

    Sneijder, quanto sei contento di essere qui. Qual'è la cosa che più ti ha convinto a venire all'Inter?

    "Buongiorno a tutti, ovviamente sono molto felice di essere qui, in un club fantastico, uno tra i più grandi in tutto il mondo. Sono molto felice di essere diventato un giocatore di questa società, è stato un lungo cammino ma alla fine ce l'abbiamo fatta".

    Quanto ti piace la pressione, visto che arrivi in questa squadra nella quale vuoi essere un giocatore decisivo?

    "Sono stato un giocatore del Real Madrid, di pressione ne so abbastanza e credo di saperla gestire bene. Mi piacerebbe giocare subito, per mettermi in mostra davanti al pubblico di Milano".

    Chi è José Mourinho?

    "(ndr.: sorride) È il signore seduto all'estrema destra del tavolo. È l'allenatore dell'Inter".

    Che opinione ha di mister Mourinho?
    "Naturalmente, è uno dei più grandi allenatori al mondo. Lo sappiamo tutti. L'ho visto all'opera nel Chelsea e nell'Inter, sono molto contento di essere un suo giocatore e mettermi alla prova ogni giorno di più".

    Avrà la maglia numero 10 ed è stato preso per giocare dietro le punte. È questo il suo ruolo?

    "Credo di essere un centrocampista tecnico che gioca dietro le punte e, in effetti, il giocatore che occupa quella posizioni è sempre il numero 10 che sarà anche il mio numero di maglia qui nell'Inter".

    L'ultimo numero 10 olandese dell'Inter è stato Dennis Bergkamp. Ha parlato con lui ultimamente per caso?

    "No, non l'ho sentito. Posso solo dire che lui è un giocatore che considero un esempio per ogni giovane perchè è stato un grande, spero comunque di poter emulare tutte le cose buone che lui ha fatto quando ha giovato in questa squadra. Non penso al numero 10, voglio solo cercare di giocare nel miglior modo possibile. Il numero ha un importanza realtiva"

    È a conoscenza che per lui l'avventura in Italia fu difficile nonostante il suo talento? Si sente pronto a scendere in campo nel derby contro il Milan?
    "Ovviamente mi piacerebbe giocare, il derby è una delle partite più imporatnti. Ognuno desidererebbe giocare un gara simile ma è chiaro che non posso prevedere quello che succederà fino a domani". (ndr.: il direttore tecnico Marco Branca spiega che il transfer non è ancora arrivato, la situazione temporalmente è difficile ma si sta lavorando perchè possa essere al più presto a disposizione di Mourinho. Se non dovesse arrivare entro stasera non sarebbe disponibile per Milan-Inter).

    Ci spiega i motivi per i quali la trattativa con l'Inter è andata un pò a rilento?

    "So che è stato scritto molto sul mio trasferimento, al Real Madrid stavo bene, ma quando un giocatore pensa al futuro, un giocatore di 25 anni, deve valutare tutte le variabili coinvolte ed essere sicuro al 100 per cento della sua scelta. Io lo sono stato la scorsa settimana e nei giorni successivi la trattativa si è conclusa come tutti sappiamo".

    Qual'è il suo giudizio sull'Inter e sul campionato italiano?

    "L'ho già detto. L'Inter è una delle migliori squadre in Italia e anche nel mondo e so anche che qui hanno giocato alcuni campioni olandesi ed hanno fatto cose egregie. Ma vorrei raccontarvi un aneddoto: il team manager dell'Arsenal, David Endt, è un tifoso accanito dell'Inter, un giorno sono entrato nel suo ufficio ed era pieno di sciarpe e gadget dell'Inter e lui mi disse 'Un giorno giocherai nell'Inter', proprio ieri mi ha chiamato e mi ha detto che il suo sogno, quello di vedermi con la maglia nerazzurra, si era avverato".

    È stato parlare con Mourinho che l'ha convinta definitivamente a venire all'Inter? Che cosa le ha detto di particolare il tecnico nerazzurro?

    "Quando si prende una decisione riguardo ad un nuovo club nel quale si deve andare a giocare è importante che il tecnico di quel club sia al 100 per cento con te. Io posso dire di aver sentito questo appoggio da parte di Mourinho e questo per me è stato importante nella mia scelta".

    Ha scelto lei il numero 10 o gliel'ha assegnato José Mourinho?

    "Me l'hanno dato e non so se sia stato mister Mourinho a sceglierlo. Comunque avrò il numero 10".

    Il fatto che tra pochi mesi ci sarà il Mondiale quanto ha influito nella sua decisione di accettare la proposta dell'Inter? Il commissario tecnico dell'Olanda le ha fatto pressione affinchè accettasse il trasferimento a Milano?

    "I Mondiali non hanno giocato un ruolo decisivo nella mia scelta. Quando ho deciso di venire all'Inter l'ho fatto pensando al futuro, quando ho deciso di firmare per così tanti anni, quattro, l'ho fatto pensando al mio futuro. Poi è chiaro che tutti i giocatori di calcio desiderino partecipare al Mondiale. Il fatto che magari a Madrid avrei potuto giocare poco è un altra questione. Ora sono un giocatore dell'Inter e devo fare bene qui. Il Mondiale è un'altra questione anche se è chiaro che fa gola a tutti".

    L'Inter ha pescato il Barcellona nel sorteggio di ieri. Avrebbe preferito affrontare il Real Madrid?

    "No, non fa differenza. È comunque bello giocare contro una squdra spagnola e sono convinto che la sfida con il Barcellona sarà bellissima. Va benissimo così mi fa piacere affronatare il Barca nella prima giornata di Champions League".

    Ufficio Stampa INTER.IT 

    Ufficiale: SNEIJDER, 4 anni con l'INTER

     
     

    MILANO - Wesley Sneijder è dell'Inter. Stamane, concluse le visite mediche, il centrocampista olandese, classe 1984, ha firmato il contratto quadriennale che lo legherà alla Società fino al 30 giugno 2013.

    È già stata depositata negli uffici della Lega Nazionale Professionisti la necessaria documentazione.

    Sneijder è stato acquistato dall'Inter a titolo definitivo dal Real Madrid. Il calciatore ha già raggiunto il centro sportivo "Angelo Moratti", sede degli allenamenti della squadra.

    Ufficio Stampa INTER.IT
     
    August 27

    Ultimi colpi di mercato

     
    In uscita dopo la cessione di Burdisso in prestito alla Roma, si registrano anche altre due operazioni: Rivas in prestito al Livorno e Obinna al Malaga.
     
    Domani visite mediche e ufficializzazione del nuovo nr.10 tanto inseguito: Wesley Sneijder!

    Calendario di Champions

     
    Mercoledì 16 settembre: FC Internazionale - Barcellona

    Martedì 29 settembre: Rubin Kazan - FC Internazionale

    Martedì 20 ottobre: FC Internazionale - Dinamo Kiev

    Mercoledì 4 novembre: Dinamo Kiev - FC Internazionale

    Martedì 24 novembre: Barcellona - FC Internazionale

    Mercoledì 9 dicembre: FC Internazionale - Rubin Kazan
     

    Uefa Champions League: Girone tosto. Subito Barça.

     
    Oggi al Grimaldi Forum a Monte Carlo sono stati sorteggiati i gironi per la Uefa Champions League edizione 2009/10.
    Di seguito quello della Beneamata:
     
    Barcelona
    INTERNAZIONALE
    Dinamo Kiev
    Rubin Kazan
     
    Il Barça lo conosciamo tutti, non ha bisogno di presentazioni. Sarà la prima di Zlatan da avversario.
    Da non sottovalutare Dinamo Kiev e Rubin Kazan (Russia). Entrambe le squadre sono già in condizione avendo cominciato il proprio campionato molto prima di noi (stanno addirittura terminando le rispettive stagioni), inoltre le fredde condizioni atmosferiche giocheranno a loro favore.
     
    Nessun pronostico quindi.
     
    GIOCHIAMOCELA.
    August 23

    Stagione nuova, inizio vecchio (e speriamo anche fine vecchia)

     
    Nel mese di agosto è iniziata ufficialmente la stagione nerazzurra, ed una costante (per il momento, si spera) che avranno sicuramente notato tutti i tifosi nerazzurri è che la Dea bendata quando si tratta di infilare la palla nella rete avversaria evidentemente si volta dalla parte opposta perchè la sfera non ne vuol sapere di fermare la sua corsa in porta. Preferisce di gran lunga i cartelloni di bordo campo.
     
    Anche quest'oggi si è ripetuta la storia già vista a Pechino: buon gioco (obbiettivamente però in Cina giocammo meglio), tante occasioni da gol, e puntualmente puniti al primo tiro in porta.
     
    Se non altro in quest'occasione avevamo segnato 5 minuti prima con Eto'o su un rigore sacrosanto per fallo ai danni di Milito.
     
    Buona prestazione di Quaresma tra le altre cose, nonostante una parte del pubblico non abbia risparmiato fischi (davvero ingenerosi, complimenti).
     
    E' chiaro che non si può essere soddisfatti di questo inizio di campionato, ma se si crede alla cabala o/e si dà importanza ai precedenti è impossibile non ricordare che anche gli ultimi due campionati avevamo iniziato con un pareggio (nrd Inter 1-1 Udinese 07/08 e Sampdoria 1-1 Inter 08/09) e alla fine abbiamo terminato festeggiando.
     
    Quindi prestiamo pazienza, la squadra c'è senza alcun dubbio, ma son cambiati tanti uomini e con loro i moduli; mancano ancora gli automatismi ma la voglia di vincere c'è, e compenseremo con quella finchè non saremo al top.
     
    La prossima giornata c'è già il derby, sono certo che la squadra saprà far bene.
     
    Oggi è mancata solo la lucidità di chiudere la partita e la colpa è di essersi addormentati qualche minuto. Il pareggio poi ci ha costretto a scoprirci davvero in maniera pericolosa. Ma fossimo andati sul 2-0 state sicuri che non avremmo rischiato come è effettivamente successo.
     
    Siate fiduciosi, siamo i più forti e se riusciremo a riportare questa forza anche sul campo da gioco assisteremo nuovamente ad una grande stagione.
     
    FORZA INTER! SEMPRE.

    Video Conferenza Mourinho 22.08.2009

     

     

    August 22

    Si ricomincia! Buon campionato a tutti i Nerazzurri!

     
    Non ho aggiornato come avrei dovuto lo spaces questo mese, ma con tutta sincerità mi sono goduto un po' di riposo.
    Peccato non aver potuto aggiornare l'albo d'oro della Supercoppa, ma questo è il calcio. Domini le partite, sfiori il gol in moltissime occasioni e poi vieni punito da un tiro e un rimpallo.
    Ora però è giunto il momento di mettere da parte questa piccola delusione estiva e ricominciare a lottare per traguardi alla nostra portata: Scudetto, Champions e Coppa Italia.
     
    FORZA RAGAZZI, SEMPRE AL VOSTRO FIANCO!
     
    Mourinho: "Il rumore dei nemici non fa paura"
     

    APPIANO GENTILE - "Che Inter sarà? Una buona squadra, preparata a iniziare il nuovo campionato senza alibi. Un gruppo nuova, formato per il 50 per cento da giocatori che sono con noi solo da un mese e mezzo, ma una squadra con una filosofia di gioco molto dettagliata e che piace a tutti noi". Con immensa chiarezza, José Mourinho spiega come sarà l'Inter 2009-2010: "Siamo una squadra, lo eravamo anche lo scorso anno ma ora siamo diversi: abbiamo un'altra qualità di gioco, a mio parere molto più bello, ma ora è arrivato il momento di trasformare questa qualità in qualcosa di molto obiettivo e l'obiettività nel calcio si esplicita vincendo e conquistando punti. Durante il campionato arriverà il momento di giocare in un modo più brutto, arriverà il momento di difendersi, di abbassare il blocco o di accettare una sconfitta o un pareggio. Arriverà, ma basicamente la struttura mentale di questa squadra è quella di giocare bene e credo che tutte le partite amichevoli che abbiamo disputato fino ad ora, partite che per me hanno avuto poco significato in termini di risultati, ci abbiano aiutato a migliorare i nostri automatismi. Avremmo bisogno di altro temnpo, ma nel calcio non c'è tempo. Quella di domani sarà una partita difficile, contro una squadra neopromossa che arriva in Serie A con una mentalità vincente e un livello di fiducia molto alto".

    L'Inter inizierà la nuova stagione con un'assenza pesante, quella di Esteban Cambiasso: "Senza di lui, ho solo due altre possibilità di continuare a schierare il rombo a centrocampo: usare Stankovic come trequartista o Vieira o Zanetti come interni del rombo. Se arriverà Sneijder? Non so, ma se non avremo un trequartista ne avremo uno adattato che è Stankovic, se un giorno lui non sarà disponibile giocheremo in modo diverso. Ora non voglio pesare ad altro: domani c'è una partita da giocare e ci sono 20 giocatori convocati. Non ho dubbi sulla formazione che scenderà in campo allo stadio "Meazza", non ho dubbi su chi sarà in panchina e voglio concentrarmi solo su questa gara che non sarà facile".

    Le domande rivolte a José Mourinho proseguano e ritornano sullo scambio di battute avuto nei giorni scorsi con il c.t. della nazionale italiana, Marcello Lippi: "Se fossi il c.t. del Portogallo e mi chiedessero un pronostico, non lo darei. Spalletti dice che ho mancato di rispetto alla Roma? Io ho parlato dopo una gara tra Inter-Roma nella quale lui ha mancato di rispetto a noi. Gli consiglio di ricordare quello che disse nella sua conferenza stampa e soprattutto di lavorare meglio perchè con la squadra che ha potrebbe vincere il campionato. In questi giorni ho avvertito il rumore dei nemici, ma per me questo non è mai stato un problema, piuttosto una sfida. Ora sono d'accordo con il signor Lippi nel dire che è tutto finito".

    L'allenatore nerazzurro dà poi la sua opinione sulla nuova Serie A: "Il campionato ha perso fascino? Credo che voi italiani siate un pò come noi portoghesi: sempre negativi. Invece di parlare di tutti i buoni giocatori che sono arrivati in questa stagione, come Eto'o, Diego o Huntelaar, o anche di chi è rimasto come Maicon o De Rossi, parlate di chi è andato via".

    Infine, si parla di Burdisso, non convocato per la gara di domani contro il Bari ("tutte le decisioni sul suo futuro spettano alla società"), di Cassano ("Non lo prenderei perchè ha segnato contro l'Inter, così come Acquafresca mentre Milito non l'aveva fatto"), di Vieira ("Mi ha stupito. Nonostante io fossi stato chiaro nei suoi confrontiu, lui non si è perso d'animo, ha chiesto la possibilità di allenarsi e di dimostrare quello che vale, non ha perso un minuto di lavoro") e di Ciro Ferrara: "Ha detto che con certe mie dichiarazioni ho dimostrato di avere paura della Juventus? Sì, sì...."

    Tra poco, su Inter.it, la versione integrale della prima conferenza stampa di José Mourinho della stagione.

    Ufficio Stampa INTER.IT
     
    August 07

    Benvenuto Marko Arnautovic!

     
    Mercato: Arnautovic in prestito all'Inter

    user posted image

    MILANO - F.C. Internazionale comunica di aver depositato questa mattina, all'ufficio tesseramento della Lega Nazionale Professionisti, la necessaria documentazione per il trasferimento dell'attaccante austriaco, classe 1989, Marko Arnautovic dal Twente alla squadra nerazzurra.
    I due club hanno definito l'operazione con la formula del prestito con diritto di riscatto. 

    Ufficio Stampa INTER.IT
    July 28

    Eto'o day: "Io sono dove volevo essere"

     
       
     

    APPIANO GENTILE - "Io sono Samuel Eto'o, e non voglio paragonarmi a nessuno. Le vittorie che ho conquistato fino ad ora credo possano contribuire a dare il giusto valore il mio nome". Si presenta così Samuel Eto'o nel giorno che sancisce il suo l'ingresso ufficiale nel mondo Inter. L'attaccante camerunense inizia la sua lunga avventura in nerazzurro dal centro sportivo "Angelo Moratti" dove, sin dalle prime ore del mattino, sono stati centinaia i tifosi accorsi per dare il proprio benvenuto all'attaccante camerunense e che, dalle 13.30 in poi, hanno riempito gli spalti della tribunetta per il primo saluto da vicino a Samuel Eto'o. Davanti a loro, al suo pubblico, Eto'o ha indossato per la prima volta la maglia nerazzurra raccogliendo sorridente le dimostrazioni d'affetto dei tantissimi cuori interisti.

    Dopo il contatto con i tifosi, poi, Samuel Eto'o ha incontrato la stampa nella sala conferenze del centro sportivo, alla presenza di José Mourinho, del direttore tecnico Marco Branca e del consulente di mercato Gabriele Oriali, l'attaccante nerazzurro parla ai giornalisti presenti: "Prima di rispondere a qualsiasi domanda vorrei congedarmi dai miei ex compagni del Barcellona e da tutti coloro che mi hanno accompagnato nell'avventura al Barca, dove ho passato anni bellissimi, nonostante alcuni problemi legati alla professione che svolgo, e dove ho conosciuto delle persone che mi hanno aiutato ad arrivare dove sono adesso. Vado via dal Barcellona a testa alta, sono convinto che ogni squadra debba scrivere la sua storia, ora mi piacerebbe scrivere quella nerazzurra. Il pallone d'oro? Metto in primo piano il gioco di squadra, il mio pallone d'oro adesso è lo scudetto".

    Samuel risponde in spagnolo alle domande dei presenti, ma le sue parole sono chiare, semplici e dirette, e si rivolgono, innazitutto, a coloro che gli hanno riservato una bellissima giornata : "Vorrei ringraziare i tifosi per l'appoggio e l'accoglienza che mi hanno riservato oggi, li ricambierò lavorando ogni giorno per dare loro la felicità che meritano. Perchè non ho ancora baciato la maglia nerazzurra? Per una sola ragione: devo prima vincere e guadagnare la fiducia di tutti coloro che mi sostengono in quest'avventura. Questo è un rapporto che non si deve costruire a tavolino, ma nasce spontaneamente".

    In tutta la sua carriera, Eto'o ha sempre giocato nei campionati spagnoli, con il Real Madrid prima, il Maiorca e il Barcellona in seguito, ma è pronto al suo debutto nel campionato italiano: "È vero, ho sempre giocato in Spagna ma ho una grande esperienza di partite internazionali: sono partito dal mio paese, il Camerun, e sono diventato un cittadino del mondo. Che cosa penso degli espisodi di razzismo capitati in questo Paese? Posso solo dire che io sono fiero di essere una persona di colore e forse, se la mia pelle fosse stata di un colore diverso non sarei il calciatore che sono adesso".

    Sul rapporto con José Mourinho, Samuel Eto'o tiene a chiarire: "Non ho mai pronunciato quelle parole che mi sono state attribuite, c'è anche una videocassetta che lo prova e, in ogni caso, questo episodio risale a una partita tra Chelsea e Barca, una partita calda. È stato un peccato che quella conversazione sia stata mal interpretata. Ora è davvero un motivo d'orgoglio potere giocare sotto la guida di un allenatore come lui". E infatti, poco dopo, Samuel dimostra di essere già in stretta sintonia con il tecnico portoghese non svelando nessun discorso privato: "Quello che io e il mister ci diciamo in spogliatoio resta lì dentro, lui avrà le sue sorprese, non sarò io a rivelarle".

    In chiusura, è proprio José Mourinho a parlare del suo rapporto con l'attaccante che ha fortemente voluto in nerazzurro: "Ho incrociato Samuel sei volte in tre anni, e non mi ero mai preoccupato di sapere se lui avesse realmente detto qualcosa di poco carino nei miei confronti. Perchè? Perchè lui è come me: dopo una sconfitta in una partita importante non torna a casa felice. L'anno dopo questa partita avrei voluto portarlo al Chelsea, ma non mi fu permesso. Sono molto soddisfatto di averlo con noi, e non parlo solo a nome di José Mourinho ma a nome di tutta la squadra. Quando l'affare si è finalmente concluso la squadra ha acquistato una tranquillità diversa e ha iniziato a costruire un gioco che aspetta che lui sia in campo. Quando Samuel scenderà in campo con l'Inter? Avrebbe potutto farlo oggi stesso, magari non 90 minuti ma a Montecarlo lo farà per almeno mezz'ora. Ora sono contento, ho la rosa adatta per lavorare nel migliore dei modi in questa stagione".

    ***

       
     

    APPIANO GENTILE - Il neo nerazzurro Samuel Eto'o si è presentato ai tifosi e alla stampa oggi pomeriggio, al centro sportivo "Angelo Moratti".

    www.inter.it vi propone la versione integrale della conferenza: la prima parte.

    Eto'o: quando l'Inter compra dei giocatori dal Barcellona quelli che arrivano vincono sempre il Pallone d'Oro. Senti la responsabilità di vestire questa maglia e pensi, magari, alla possibilità di conquistare anche un premio così prestigioso?
    "Prima di rispondere a qualsiasi domanda, vorrei congedarmi dai miei ex compagni del Barcellona che sono stati miei amici per cinque stagioni e da tutti i tifosi che mi hanno sempre appoggiato. Ho trascorso 13 anni in Spagna e sono stati anni bellissimi, anche se ci sono stati dei problemi legati al nostro modo, ricchi di momenti davvero importanti. Ora sono all'Inter e voglio ringraziare i miei nuovi compagni, soprattutto i tifosi che mi hanno accolto con tantissimo entusiasmo. Ho lasciato il Barcellona con onore, me ne vado a testa alta. Ribadisco il fatto che ogni persona debba scrivere la propria storia e a questo punto l'Inter si trova ad avere una bella affinità con il Barcellona. Ho scritto delle pagine importanti della storia del Barca e ora voglio scrivere la storia dell'Inter. Per quanto riguarda il Pallone d'Oro si tratta di un riconoscimento individuale che, ovviamente, non potrei raggiungere senza l'aiuto dei miei compagni. In realtà, quello che mi interessa maggiormente è il gioco di squadra: il mio pallone d'oro sarà vincere lo scudetto con l'Inter e tutte le altre competizioni nelle quali l'Inter sarà impegnata".

    In tanti si chiedono se sia stata l'Inter o il Barcellona a guadagnare maggiormente dallo scambio tra Ibrahimovic ed Eto'o...

    "Io sono Samuel Eto'o e non voglio paragonarmi a nessuno. Credo che il mio passato e le mie vittorie possano avallare il valore del mio nome. Per quanto riguarda Ibrahimovic posso solo augurargli il meglio in una squadra che io amerò per sempre e che è stata la mia casa per tanto tempo. I grandi giocatori sono tali perchè non devono essere paragonati a nessuno".

    Come si aspettava l'accoglienza dei tifosi?
    "Quando arrivi in un posto nuovo, è ovvio che ci siano tantissime novità. Vorrei ringraziare tutti i tifosi per l'appoggio e l'accoglienza che mi hanno riservato e che ricambierò lavorando ogni giorno per dare loro la felicità che meritano. Lavorerò per vincere tutto il possibile, non sarà facile ma ci proverò".

    Qualche giorno fa, la stampa ha tirato fuori delle sue presunte dichiarazioni secondo le quali a Eto'o non piaceva il gioco di Mourinho e sarebbe mai andato a giocare in una sua squadra. Hai chiarito tutto con l'allenatore?

    "Non ho mai detto certe frasi e sono in possesso delle prove che potrebbero dimostrarlo, c'è una videocassetta. Comunque, queste dichiarazioni che mi sono state attribuite risalgono a una partita tra Barcellona e Chelsea, una gara 'calda' tra due squadre che avevano entrambe tantissima voglia di vincere. È un peccato che queste dichiarazioni siano state mal interpretate perchè per me sono iniziate e finite su quel campo, sono anni che desidero lavorare con lui. Ora per me è un grande motivo d'orgoglio avere allenatore come lui, lo ammirerò sempre e cercherò di restituirgli la fiducia che mi sta dimostrando".

    Avendo fatto il percorso opposto, Eto'o sente ha la responsansabilità di elevare un campionato italiano che, secondo molti, con il trasferimento all'estero di Kakà e Ibrahimovic si è impoverito ulteriormente?
    "Secondo me, ci sono ancora tanti grandi campioni in questo campionato. I grandi giocatori vanno nei club nei quali son sicuri di vincere e non credo che il campionato italiano abbia perso importanza: io sono qui e il questo campionato mi sembra ancora il più importante al mondo. Sono sicuro che le squadre italiane continuano ad avere grandissimi giocatori: io sono qui per scrivere la storia dell'Inter e solo facendolo potremo affermare che la Serie A è ancora il campionato più importante del mondo".

    A suo parere qual'è il miglior giocatore, il miglior attaccante e il miglior difensore della serie A?
    "È difficile rispondere a una domanda del genere. Sono amico di Victor Valdes, ma ad esempio potrei dire che il nostro portiere, Julio Cesar, è il migliore, è un fenomeno. Anche perchè, a mio parere, il portiere è un ruolo fondamentale in una squadra perchè ha enormi responsabilità. Ma potrei nominare tanti altri colleghi. Anni fa dicevo che Iniesta era fortissimo e finalmente ora dopo quattro anni se ne sono accorti tutti. Il miglior giocatore è colui che lavora per la squadra e molte volte compie un lavoro oscuro che nessuno di voi vede, ma è fondamentale".

    Eto'o, la sua carriera si è sempre sviluppata in Spagna. Ora debutterà nella Serie A italiana, crede di avere qualche tipo di problema? E ha pensato al problema del razzismo, che ha toccato anche Mario Balotelli?
    "Non credo ci siano grandi problemi. È vero, ho giocato per tutta la mia carriera in Spagna, però ho grande esperienza internazionale. Sono partito dal mio paese, dal Camerun, e sono diventato un cittadino del mondo e come tale voglio essere felice in Italia e ovunque. So che il problema razzismo esiste, ma non dipende da noi, saranno i politici che dovranno risolvere. Sono fiero di essere di colore, forse se non lo fossi stato non sarei il giocatore che sono. Ripeto, il problema non dipende da no, è un fatto di educazione".

    È opinione comune che con Eto'o in camp il gioco dell'Inter dovrà cambiare. A questo proposito che cosa le ha detto José Mourinho?
    "Le cose di cui si parla dentro lo spogliatoio devono rimanere lì dentro".

    Ai tifosi dell'Inter ha fatto un certo effetto vedere Zlatan Ibrahimovic baciare la maglia del Barcellona. Perchè Eto'o non ha fatto la stessa cosa con la maglia dell'Inter?
    "C'è una sola ragione per cui non l'ho fatto: devo vincere e guadagnarmi la fiducia dei tifosi. Credo che la mia risposta debba arrivare dal e sul campo, con le vittorie e così nascerà il rapporto spontaneo con i tifosi. Per quanto riguarda quello che ha fatto Ibrahimovic, sono affari tuoi, se vuole baciare la maglia, che lo faccia".

    Ha già vinto due Champions col Barça, quanto sarebbe diverso vincerla con l'Inter, che non la vince da tanto tempo?
    "Forse vincere una Champions League con l'Inter sarebbe come quando l'abbiamo vinta la prima volta col Barça. I blaugrana all'epoca non la vincevano da tempo e l'Inter, mi dicono, non la vince da molto di più. Questo è un motivo in più per impegnarci. Faremo di tutto per riuscirci".

    Sabato 8 agosto a Pechino c'è la Supercoppa. Crede di riuscire a essere pronto per quel giorno?

    "Non sono io a dover decidere quando sarò pronto a scendere in campo, questa decisione spetta al mio allenatore".

    Quest'anno avrai come compagno d'attacco Diego Milito. Lo conosci?
    "Non sapevo che la formazione fosse già decisa (ndr.: sorride)... Secondo me Milito è un grandissimo calciatore, ma non so se se giocherà lui o giocherò io: ci sono tanti altri compagni che fanno parte di questa squadra, tutti siamo importanti allo stesso modo e ognuno di noi ha bisogno degli altri dieci".

    Per anni il nome di Eto'o è stato affiancato al Milan, c'è stata davvero questa possibilità? Pensi che il tuo ex compagno, Ronaldinho, possa tornare giocare al migliori livelli?
    "Tutti non possiamo che Ronaldinho augurarci che torni a giocare ai massimi livelli, come nel Barcellona. Per quanto riguarda le mie possibili destinazioni, ci sono stati tanti club, non solo italiani, nei quali era possibile andare, ma sono venuto dove volevo venire". 

    Che cosa pensa del derby e del Milan? Crede che i rossoneri siano usciti indeboliti dalla cessione di Kakà?
    "Non penso al Milan, mi preoccupo della mia squadra. Certamente giocare partite come il derby dà una motivazione speciale, ma non sono quelle le partite che ti fanno vincere il campionato. Ciò non toglie che siano partite che si affrontano con grande entusiasmo, ma ripeto tutte le gare della stagione sono importante e per vincere lo scudetto bisogna vincerle tutte e fare punti".

    ***

    Eto'o day, Mourinho: "Samuel è come me"

    APPIANO GENTILE - A chiudere la conferenza stampa di presentazione di Samuel Eto'o, l'intervento di José Mourinho che ha inanzitutto precisato "le presunte dichiarazioni di Eto'o dopo una gara tra Chelsea-Barcellona non sono mai state un problema per me. Ho incrociato Samuel altre sei volte in tre anni e non mi sono mai preoccupato di sapere se avesse realmente rilasciato certe dichiarazioni riguardo la mia persona. Volete sapere il perchè? Perchè lui è come me: dopo una sconfitta in una partita importante non torna a casa felice. L'anno dopo questa partita avrei voluto portarlo al Chelsea, ma non mi fu permesso. Il Barcellona disse no, come l'Inter - allora - mi disse no per Maicon Ora sono molto soddisfatto di averlo con noi e parlo a nome di tutta la squadra. Quando l'affare si è finalmente concluso il gruppo ha acquistato una tranquillità diversa e abbiamo potuto iniziare a costruire un gioco consapevoli del suo arrivo. Quando Samuel scenderà in campo con l'Inter? Sarebbe pronto per farlo oggi stesso, non 90 minuti, ma entrerà in squadra a poco a poco, a Montecarlo potrebbe giocare per almeno mezz'ora e poi sicuramente sarà con l'Inter a Pechino per la Supercoppa. Ora, in assoluto, sono contento, ho la rosa adatta per lavorare nel migliore dei modi in questa stagione".

    ***

    Samuel Eto'o in esclusiva a Inter Channel

    APPIANO GENTILE - Nel suo primo giorno tutto nerazzurro, Samuel Eto'o ha rilasciato un'intervista eslusiva ai microfoni di Inter Channel che andrà in onda nell'edizione del tg a partire dalle ore 19.30.

    Il benvenuto al Centro Sportivo "Angelo Moratti" a Samuel Eto'o.
    "Grazie "

    Alle nostre spalle una foto del Presidente felice dopo la vittoria di una coppa (Parigi 1998, ndr). Pensi di poter ridare quella felicità al presidente?
    "Spero innanzitutto di darla ai miei compagni e poi al Presidente. Voglio portare felicità ai miei compagni perché così, insieme, la porteremo al presidente. So che non sarà facile, ma veramente le proveremo tutte per vincere in Europa".

    Un giocatore importante e vincente come Eto'o, abituato ai grandi palcoscenici, riesce ancora a provare emozione per il suo primo giorno da interista?
    "In verità sono molto emozionato perché so che l'Inter ha bisogno di alcune cose e sono consapevole di essere entrato a far parte di una squadra pronta a vincere. Per me, il fatto di aver vinto tanto è ormai storia perché l'ho fatto con un altro club. Adesso il mio sogno, la mia speranza, la mia voglia è quella di fare lo stesso con l'Inter. Vincere e riscrivere almeno le stesse pagine di storia che ho scritto con il Barcellona. Se succedesse, io sarò felice e potrò ritirarmi dal calcio".

    Ieri fuori dalla clinica San Matteo di Pavia, hai potuto incontrare alcuni tuoi connazionali che hanno voluto festeggiare il tuo primo giorno da interista. Diventerà l'Inter la squadra più importante d'Africa?
    "Si, lo spero perché il mio precedente club lo è stato. So che la popolazione africana conosce già l'Inter, spero che riusciremo a dare felicità ovunque andremo ai nostri tifosi. Ovunque giocherò, comunque, una parte del mio cuore sarà per i miei tifosi d'Africa".

    Conosci il Progetto Intercampus? L'Inter è impegnata con i bambini del tuo paese. Potrai in qualche maniera essere ambasciatore per i colori nerazzurri in Africa?
    "Ne ho già parlato con il Presidente, e a tempo debito ne parleremo ancora. Ti posso già anticipare però, che per portare un sorriso ai bimbi del mio paese il mio nome, e tutto ciò che mi appartiene, è sempre disponibile. Io sono disposto a fare ogni cosa che il Presidente possa desiderare. Lo facevo già da tempo per mio conto e se i nostri progetti andranno nella stessa direzione sarò certamente l'uomo più felice del mondo".

    Ancora benvenuto a Samuel Eto'o, cittadino del mondo

    ***

    Per tutto il materiale si ringrazia il sito ufficiale www.inter.it !

    July 27

    Ufficiale: ETO'O all'INTER !!!

     
    Mercato: Eto'o, 5 anni con l'Inter
     
     

    MILANO - Samuel Eto'o è dell'Inter. Alle 20.37 di oggi l'attaccante ha firmato il contratto che lo lega alla Società nerazzurra per i prossimi 5 anni (fino al 30 giugno 2014) negli uffici del vice presidente Rinaldo Ghelfi, alla presenza del direttore tecnico Marco Branca, del consulente di mercato Gabriere Oriali, dell'avvocato Angelo Cappellini e degli agenti del camerunense, l'avvocato José Mesalles e Claudio Vigorelli. 
    A Samuel Eto'o il più affettuoso benvenuto da parte di tutta F.C. Internzaionale e di tutti i tifosi nerazzurri orgogliosi di averlo nella loro squadra e convinti di raggiungere insieme con lui nuovi e importanti successi. 

    Domani, martedì 28 luglio 2009, al centro sportivo "Angelo Moratti" di Appiano Gentile alle ore 14.30 è in programma la conferenza stampa ufficiale di presentazione. Ingresso dei giornalisti, tecnici televisi e fotografi è fissato per le ore 14.00.

    Ufficio Stampa INTER.IT 
     
    BENVENUTO LEONE !

    Grazie di tutto Zlatan Ibrahimovic, Genio di Malmoe

     
    Oggi è il giorno che, prima o poi, sapevamo sarebbe arrivato.
     
    Zlatan Ibrahimovic, il nostro Genio, che con le sue magie ci ha regalato ben più di qualche soddisfazione, ci ha lasciato ufficialmente per approdare al Barcelona.
     
    Non ci siamo mai illusi che potesse restare alla Beneamata per molti anni magari diventandone il capitano. Non è nel suo dna; non ha mai promesso niente di tutto ciò. E' un professionista. Uno dei migliori; durante la settimana e in partita dà il 110%, e tanto basta.
     
    Era pagato per farci vincere, non per diventare una bandiera. E con lui abbiamo conquistato 3 scudetti e 2 supercoppe italiane. Non potevamo chiedergli di più.
     
    Zlatan Ibrahimovic è questo; un freddo ma serissimo professionista. Il fuoriclasse moderno.
     
    Per questo Zlatan non ti poterò mai rancore, tutt'altro. Resterai per sempre nel mio cuore per quello che c'hai dato. Quante emozioni con i tuoi capolavori ....
     
    Ti auguro tanta fortuna purchè non ai nostri danni.
     
    Auguri Genio, ti ricorderò sempre per quella piovosa domenica di maggio.

    Era il 18 dell'anno 2008. A Parma.
     
    Grazie, mi mancheranno i tuoi capolavori.
     
    July 26

    Lucio: "Ho voglia di vincere con l'Inter"

     
     

    BOSTON - "Sono arrivato in un grande club, in un grande gruppo che ha ancora tanta voglia di vincere, come ne ho voglia io, in una squadra molto forte formata da tanti campioni". Alla presenza di José Mourinho, della signora Bedy Moratti, di Ernesto Paolillo e della stampa italiana ede estera, si presenta così Lucimar Ferreira Da Silva, per tutti più semplicemente Lucio. Tretun'anni, un passato importante alle spalle trascorso tra il Brasile e la Germania, luoghi nei quali il difensore capitano della Seleçao ha scritto pagine di storia grazie a vittorie conquistate alla con il suo fondamentale contributo. Un campionato del Mondo e due Confedartions Cup con il Brasile, tre capionati tedeschi, due Coppe di Germania e due Coppe di Lega tedesca con il Bayern Monaco, non sono chiaramente abbastanza per un campione come Lucio che ora desidera arricchire il suo palmares con un trofeo che ancora manca e che vuole conquistare con l'Inter. "La Champions è un obiettivo di tutti, non solo il mio e io non penso in maniera differente dai miei compagni. La Champions League è un obiettivo dell'Inter perchè questa è una grande squadra europea, ma siamo consapevoli di dover affrontare tanti avversari con il nostro stesso desiderio".

    Con tre stagioni disputate nell'Internacional di Porto Alegre, quattro nel Bayern Leverkusen e cinque nel Bayern Monaco, Lucio è pronto a debuttare nella Serie A italiana, in un sentiero ancora per lui sconosciuto e impegnativo dal quale non è altro che affascinato: "Anche se questa è la mia prima esperienza in Italia, conosco il campionato di questo paese perchè mi è capitato molte volte di affrontare squadre italiane, avversari difficile che conducono il gioco su gare molto tattiche. Con intelligenza saprò adattarmi a un torneo difficile". 

    Si parla poi di quello che sarà il reale contributo del difensore brasiliano alla nuova Inter: "Se con me la difesa potrà giocare più alta? Sarà sicuramente possibile giocare come desidera il mister. In questa prima settimana di lavoro con il gruppo sto cercando di apprendere la filosofia di gioco richiesta dall'allenatore, ma non credo avrò problemi ad adattarmi allo schema, basterà lavorare con i miei compagni in allenamento".

    E domani la prima presenza in nerazzurro di Lucio, in campo al Gillette Stadium per la gara contro il Milan, potrebbe coincidere proprio con il primo derby americano: "Ci siamo allenati molto bene per la partita di domani. È una gara amichevole che servirà soprattutto a far crescere il gioco della squadra, ma è pur sempre un confronto importante perchè sarà il risultato finale del lavoro di preparazione".

    Infine, Lucio si confida, parlando della sua personalità: "Fuori dal campo sono una persona timida e riservata, ma sul terreno di gioco, e mi è successo soprattutto in questi anni con la nazionale brasiliana, mi piace parlare e aiutare i compagni. Fino ad adesso è andata sempre bene, spero di continuare così perchè per giudicare un calciatore conta quello che è in grado di fare in campo".

    Ufficio Stampa INTER.IT

    Mourinho: "L'Inter diversa? Mi piace"

     

    BOSTON - "Non ho parlato perché mi sembrava corretto, nei confronti del club, evitare di interferire con un affare importante che, peraltro, si stava verificando a nove ore di fuso orario diverso dal mio. Nessun problema con i dirigenti, abbiamo sempre lavorato come gruppo. L'unica preoccupazione era non conoscere con certezza la giusta direzione da prendere nel lavoro sulla squadra, ma ora questo problema è risolto". Con queste parole José Mourinho spiega i giorni di silenzio che hanno preceduto le interviste che il tecnico nerazzurro ha rilasciato nella giornata di ieri.

    La curiosità è tanta, l'Inter è cambiata. In cosa è lo stesso Mourinho a speigarlo: "Sarà un'Inter diversa perché abbiamo giocatori con caratteristiche diverse. Volevo una squadra più equilbrata e mi sento di dire che questa è più equilibrata e più forte di un anno fa. Avremo un gioco diverso e servirà un po' di tempo per costuirlo, anche se la Supercoppa e l'inizio del campionato sono vicini. Però è una situazione che mi stimola e che, da quello che ho già capito, stimola la squadra".

    Inevitabilmente le domande subito successive rivolte al tecnico nerazzurro dai giornalisti italiani gravitano attorno alla trattativa ad un passo dalla conclusione con la cessione di Zlatan Ibrahimovic al Barcellona e l'arrivo di Samuel Eto'o nell'Inter: "Samuel vale Ibra, sarà una squadra più equilibrata. Solo un allenatore stupido direbbe che non gli dispiace perdere lo svedese, ma vale lo stesso per il tecnico che non apprezzasse il sostituto. Samuel lo sa, lo volevo in squadra con me già quando ero al Chelsea, ma allora il Barça disse no. Adesso dovete chiedere al Barcellona perché ha rinunciato a lui, io non mi aspettavo questo affare e per questo motivo avevo detto che Ibra sarebbe rimasto. Ma 50 milioni più Eto'o per Ibra è un affare straordinario. Se parlo come allenatore non posso essere contento di perdere Ibrahimovic, ma dal punto di vista economico e di gestione è un grande affare. Ma nessuno può essere scontento di avere Etò'o. Abbiamo perso un top e ne abbiamo preso un altro".

    Impossibile paragaonare i due campioni, il perchè lo spiega lo stesso Mourinho: "Se parlo come allenatore e come uomo di campo dico che non voglio perdere questo giocatore. Se parlo da manager, dico che l'Inter ha fatto un grande affare: se Ibra vale 50 milioni, Etò'o non vale 49. Ibrahimovic è meglio con la palla al piede, Etò'o è meglio quando la palla è nello spazio: sono giocatori completamente diversi. Non è solo una punta che segna, gioca molto bene a calcio, è abituato a pressare molto alto e con un difensore come Lucio ora possiamo alzare la squadra".

    "Che consigli ho dato a Ibra per la sua prossima avventura? Nessuno, ho parlato con lui qualche giorno prima della decisione finale. Gli ho detto che se vince la Champions con il Barcellona non farà nulla di straordinario, visto che i catalani hanno vinto la Champions per 2 volte in 3 anni. Mi piace fare qualcosa di straordinario, non la normalità. Lui aveva questo sogno e voleva andare. Mi ha detto che gli mancherò, io gli ho detto esattamente la stessa cosa. Va in un club nel quale ho lavorato 4 anni, il Barcellona è una società straordinaria e lo farà felice".

    Il discorso prosegue affrontando ancora il calciomercato: "Non è stato un dramma non avere Deco e Carvalho, non do nessuna colpa al club. Ci sono stati 20 milioni di differenza tra il progetto di trattativa e la trattativa reale. Allora abbiamo cambiato direzione. Io ho indicato che il Bayern Monaco aveva quattro difensori centrali, ma non pensavo che potesse rinunciare a Lucio. Quando Marco Branca mi ha telefonato per dirmi che c'era questa possibilità ho detto subito: "Fantastico". Hleb? Non è nato trequartista, ma ha giocato tante volte in quel ruolo ed è un centrocampista che ci servirà: può dare velocità alla manovra".

    Si parla poi dei punti saldi della squadra nerazzurra di Maicon, ad esempio: "Se resterà? La mia opinione - spiega Mourinho - è che se vogliamo avere ambizione non possiamo perdere un giocatore come lui, è il top come terzino destro". E di Mario Balotelli: "Lui può diventare fantastico, ma - ammette il tecnico nerazzurro - in questo momento non lo è. Deve capire che deve essere un fenomeno in campo e fuori e qualche volta mi sento solo in questa lotta. Deve imparare a essere più umile a più aperto con me e con i compagni".

    Ma ora c'è una nuova stagione da affrontare, una stagione nella quale ognuno sarà importante per contribuire al successo della nuova Inter: "Gli uomini chiave sono i tifosi, poi c'è il Presidente e poi veniamo noi, la squadra. Una cosa è certa: io e il presidente lavoriamo insieme e lui sa che mi piace poter lavorare con questa squadra".

    Ufficio Stampa INTER.IT
    July 20

    Ufficiale: Benvenuto LUCIO!

    MILANO - Con il deposito di tutta la documentazione negli uffici della Lega Nazionale Professionisti, è stato perfezionato, questo pomeriggio, l'acquisto a titolo definitivo del capitano della nazionale brasiliana Lucimar Da Silva Ferreira Lucio, difensore centrale di Brasilia classe 1978, vincitore di 1 campionato Mondiale e di 2 Confederations Cup con la Seleçao, di 3 campionati tedeschi, di 3 coppe di Germania e di 2 coppe di Lega tedesche con il Bayern Monaco.

     
    A Lucio, che si è legato alla società fino al 30 giugno 2012, il benvenuto di tutta l'Inter e di tutti i tifosi nerazzurri.

    Ufficio Stampa INTER.IT
     
    July 18

    Notizie Ufficiose: Lucio è dell'Inter. Si tratta lo scambio Ibra-Eto'o + 50mln

     
    Il capitano della nazionale verdeoro ha già sostenuto e superato brillantemente le visite mediche.
     
    Da indiscrezioni trapela che dovrebbe partire per il ritiro nella giornata di lunedì.
     
    Manca quindi ancora l'ufficialità ma ormai possiamo dirlo: LUCIO è Nerazzurro!
     
    Nel frattempo si lavora allo scambio Ibrahimovic - Eto'o + Hleb + 40/50mln. La trattativa è in fase avanzatissima. L'accordo tra Inter e Barça è già stato raggiunto. Manca quello con i giocatori.
     
    Seguono aggiornamenti ...

    Divise 2009/10

     
    Le foto circolavano nel web già da qualche mese, ma nella giornata di venerdì presso il celebre Montalban Theatre ad Hollywood sono state presentate ufficialmente durante una serata appositamente dedicata.
     
    La Beneamata acquista così ulteriore visibilità mondiale con questa campagna di marketing iniziata con il ritiro in Usa.
     
    Ecco una foto delle divise scattata in uno dei campi adiacenti al ritiro nerazzurro.
     
    July 15

    UFFICIALE: Maxwell al Barcellona

    Dal proprio sito ufficiale il Barcellona comunica di avere raggiunto un accordo con l'Inter per l'acquisto di Maxwell dal club nerazzurro. L'Inter incasserà una cifra intorno ai 5 milioni di euro. Il club catalano precisa che la trattativa verrà conclusa con un esborso di 4,5 milioni subito e 500mila euro che saranno versati all'Inter al raggiungimento di alcuni obiettivi al momento ancora sconosciuti (probabilmente presenze), da parte del giocatore.