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Il Blog di un nerazzurro da INTERnare ...

Edoardo Nerazzurro

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Alfonsowrote:
Grande.. Immensa.. Unica.. Insostituibile.. Forte.. Emozionante..   INTER   INTER 4-0 milan Mammamia ke partita meravigliosa
Aug. 30
29 Agosto 2009 --- Milan 0-4 INTER --- PADRONI DI MILANO!
Aug. 30
 
CAMPIONI D'ITALIA !!!
 
PER TUTTI GLI ALTRI ... ZERU TITULI !!!
May 16
Ciao Matteo!!! Grazie mille per gli auguri che anche io ti faccio a te e tutta la tua famiglia per un felice Natale e un 2009 ricco di soddisfazioni!
Inoltre mi fa davvero piacere che apprezzi questo semplice spaziettino che mi sono ritagliato nel vasto mondo di internet. Per la Beneamata ci stò dietro più che volentieri. :D Spero di vederti presto. ;) Ciao, e ancora auguri! :)
Dec. 22
Matteowrote:
Ciao Edo! ...indovina...è dall'inizio di quessto campionato che leggo settimanalmente il tuo spaces (a tua insaputa A bocca aperta ) e adesso...beh adesso colgo l'occasione delle festività natalizie non solo per augurarti un felice natale, bensì per farti i miei più sinceri complimenti per la quantomai meravigliosa realizzazione di questo spaces...sempre così costantemente aggiornato e preciso su tutto ciò che accade intorno al mondo interista...inoltre permettimi di ringraziarti "pubblicamente" per essere stato una persona fondamentale nella mia "conversione" calcistica (sai bene di cosa parlo...sono passati più di 10 anni oramai...). Grazie.......grazie ancora......ci vediamo presto....un saluto......
Teo  Animoticon
Dec. 22
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September 17

Comunicazione

 
Cari amiSci del blog devo fare una rapida quanto diretta comunicazione: ad oggi il tempo per aggiornare lo spaces aihmè è sempre meno; gli impegni aumentano ma le giornate no. Di conseguenza mi vedo costretto a rinunciare ad inserire se non in maniera sporadica le trascrizioni delle conferenze, news, video ecc che hanno sempre caratterizzato questo semplicissimo blog.
 
Saltuariamente in occasione di eventi di una certa rilevanza tornerò a scrivere, ma fino ad allora mi limiterò ad inserire le foto delle giornate nerazzurre quando possibile.
 
Saluti Nerazzurri!
August 29

Milan Distrutto !!! L'INTER si impone per 4 reti a 0.

 
Milan 0-4 INTER
 
 
THIAGO MOTTA
 
MILITO
 
MAICON
 
STANKOVIC
 
Un derby indimenticabile, grazie ragazzi.
 
Forse domani riuscirò a scrivere qualcosa, ora sono troppo euforico!
 
August 28

Sneijder: "Inter, finalmente"

 
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APPIANO GENTILE - "Sono arrivato in uno dei club più importanti del mondo, è stato un lungo cammino ma sono molto felice di essere finalmente qui nell'Inter". Accompagnato da José Mourinho, dal direttore tecnico Marco Branca e da consulente di mercato dell'Inter, Gabriele Oriali, Wesley Sneijder si presenta nella sala conferenzae del centro sportivo "Angelo Moratti" dopo aver firmato un contratto che lo lega alla società nerazzurra fino al 30 giugno 2013 e aver svolto il primo allenamento con il preparatore atletico, Rui Faria. "So che è stato scritto molto sul mio probabile trasferimento a Milano, ma la situazione è semplice: al Real Madrid stavo bene, ma un calciatore quando pensa al suo futuro prima di firmare un contratto di 5 anni è chiaro che un giocatore debba prendere in considerazione tutte le variabili coinvolte".

Sneijder è combattivo, abituato a giocare ad alti livelli ed è per questo motivo che confida: "Di pressione ne so abbastanza, vorrei giocare subito, farmi veder dal pubblico di Milano. Sono un trequartista con il numero 10? Credo di essere un centrocampista tecnico che gioca dietro le punte e, in effetti, il giocatore che di solito agisce in quel ruolo ha sempre questo numero".

Wesley Sneijder sarà l'ottavo olandese a indossare la maglia nerazzurra, l'ultimo è stato Bergkamp: "Non ho parlato con lui, ma considero questo giocatore come un esempio per i più giovani. Spero solo di poter imitare tutto quello che di buono ha fatto".

Poi un'opinione su José Mourinho: "È uno dei più grandi allenatori del mondo. Sono molto felice di poter lavorare con lui per poter mettermi alla prova sempre di più. In questa decisione lui ha avuto un ruolo molto importante, ho sentito il suo pieno appoggio".
Quando vedremo Wesley in campo?: "Mi piacerebbe giocare il derby, è ovvio, ma non sono in grado di dire che cosa succederà fino a domani". E a tal proposito, interviene il direttore tecnico, Marco Branca: "Il trasfer non è arrivato e non sappiamo quando arriverà. È una situazione abbastanza difficile, dovrebbe arrivare entro stasera".

 
--- CONFERENZA INTEGRALE ---

 

APPIANO GENTILE - Il neo nerazzurro Wesley Sneijder si è presentato ai tifosi e alla stampa oggi pomeriggio, al centro sportivo "Angelo Moratti".

Queste le dichiarazioni integrali del centrocampista olandese.

Sneijder, quanto sei contento di essere qui. Qual'è la cosa che più ti ha convinto a venire all'Inter?

"Buongiorno a tutti, ovviamente sono molto felice di essere qui, in un club fantastico, uno tra i più grandi in tutto il mondo. Sono molto felice di essere diventato un giocatore di questa società, è stato un lungo cammino ma alla fine ce l'abbiamo fatta".

Quanto ti piace la pressione, visto che arrivi in questa squadra nella quale vuoi essere un giocatore decisivo?

"Sono stato un giocatore del Real Madrid, di pressione ne so abbastanza e credo di saperla gestire bene. Mi piacerebbe giocare subito, per mettermi in mostra davanti al pubblico di Milano".

Chi è José Mourinho?

"(ndr.: sorride) È il signore seduto all'estrema destra del tavolo. È l'allenatore dell'Inter".

Che opinione ha di mister Mourinho?
"Naturalmente, è uno dei più grandi allenatori al mondo. Lo sappiamo tutti. L'ho visto all'opera nel Chelsea e nell'Inter, sono molto contento di essere un suo giocatore e mettermi alla prova ogni giorno di più".

Avrà la maglia numero 10 ed è stato preso per giocare dietro le punte. È questo il suo ruolo?

"Credo di essere un centrocampista tecnico che gioca dietro le punte e, in effetti, il giocatore che occupa quella posizioni è sempre il numero 10 che sarà anche il mio numero di maglia qui nell'Inter".

L'ultimo numero 10 olandese dell'Inter è stato Dennis Bergkamp. Ha parlato con lui ultimamente per caso?

"No, non l'ho sentito. Posso solo dire che lui è un giocatore che considero un esempio per ogni giovane perchè è stato un grande, spero comunque di poter emulare tutte le cose buone che lui ha fatto quando ha giovato in questa squadra. Non penso al numero 10, voglio solo cercare di giocare nel miglior modo possibile. Il numero ha un importanza realtiva"

È a conoscenza che per lui l'avventura in Italia fu difficile nonostante il suo talento? Si sente pronto a scendere in campo nel derby contro il Milan?
"Ovviamente mi piacerebbe giocare, il derby è una delle partite più imporatnti. Ognuno desidererebbe giocare un gara simile ma è chiaro che non posso prevedere quello che succederà fino a domani". (ndr.: il direttore tecnico Marco Branca spiega che il transfer non è ancora arrivato, la situazione temporalmente è difficile ma si sta lavorando perchè possa essere al più presto a disposizione di Mourinho. Se non dovesse arrivare entro stasera non sarebbe disponibile per Milan-Inter).

Ci spiega i motivi per i quali la trattativa con l'Inter è andata un pò a rilento?

"So che è stato scritto molto sul mio trasferimento, al Real Madrid stavo bene, ma quando un giocatore pensa al futuro, un giocatore di 25 anni, deve valutare tutte le variabili coinvolte ed essere sicuro al 100 per cento della sua scelta. Io lo sono stato la scorsa settimana e nei giorni successivi la trattativa si è conclusa come tutti sappiamo".

Qual'è il suo giudizio sull'Inter e sul campionato italiano?

"L'ho già detto. L'Inter è una delle migliori squadre in Italia e anche nel mondo e so anche che qui hanno giocato alcuni campioni olandesi ed hanno fatto cose egregie. Ma vorrei raccontarvi un aneddoto: il team manager dell'Arsenal, David Endt, è un tifoso accanito dell'Inter, un giorno sono entrato nel suo ufficio ed era pieno di sciarpe e gadget dell'Inter e lui mi disse 'Un giorno giocherai nell'Inter', proprio ieri mi ha chiamato e mi ha detto che il suo sogno, quello di vedermi con la maglia nerazzurra, si era avverato".

È stato parlare con Mourinho che l'ha convinta definitivamente a venire all'Inter? Che cosa le ha detto di particolare il tecnico nerazzurro?

"Quando si prende una decisione riguardo ad un nuovo club nel quale si deve andare a giocare è importante che il tecnico di quel club sia al 100 per cento con te. Io posso dire di aver sentito questo appoggio da parte di Mourinho e questo per me è stato importante nella mia scelta".

Ha scelto lei il numero 10 o gliel'ha assegnato José Mourinho?

"Me l'hanno dato e non so se sia stato mister Mourinho a sceglierlo. Comunque avrò il numero 10".

Il fatto che tra pochi mesi ci sarà il Mondiale quanto ha influito nella sua decisione di accettare la proposta dell'Inter? Il commissario tecnico dell'Olanda le ha fatto pressione affinchè accettasse il trasferimento a Milano?

"I Mondiali non hanno giocato un ruolo decisivo nella mia scelta. Quando ho deciso di venire all'Inter l'ho fatto pensando al futuro, quando ho deciso di firmare per così tanti anni, quattro, l'ho fatto pensando al mio futuro. Poi è chiaro che tutti i giocatori di calcio desiderino partecipare al Mondiale. Il fatto che magari a Madrid avrei potuto giocare poco è un altra questione. Ora sono un giocatore dell'Inter e devo fare bene qui. Il Mondiale è un'altra questione anche se è chiaro che fa gola a tutti".

L'Inter ha pescato il Barcellona nel sorteggio di ieri. Avrebbe preferito affrontare il Real Madrid?

"No, non fa differenza. È comunque bello giocare contro una squdra spagnola e sono convinto che la sfida con il Barcellona sarà bellissima. Va benissimo così mi fa piacere affronatare il Barca nella prima giornata di Champions League".

Ufficio Stampa INTER.IT 

Ufficiale: SNEIJDER, 4 anni con l'INTER

 
 

MILANO - Wesley Sneijder è dell'Inter. Stamane, concluse le visite mediche, il centrocampista olandese, classe 1984, ha firmato il contratto quadriennale che lo legherà alla Società fino al 30 giugno 2013.

È già stata depositata negli uffici della Lega Nazionale Professionisti la necessaria documentazione.

Sneijder è stato acquistato dall'Inter a titolo definitivo dal Real Madrid. Il calciatore ha già raggiunto il centro sportivo "Angelo Moratti", sede degli allenamenti della squadra.

Ufficio Stampa INTER.IT
 
August 27

Ultimi colpi di mercato

 
In uscita dopo la cessione di Burdisso in prestito alla Roma, si registrano anche altre due operazioni: Rivas in prestito al Livorno e Obinna al Malaga.
 
Domani visite mediche e ufficializzazione del nuovo nr.10 tanto inseguito: Wesley Sneijder!

Calendario di Champions

 
Mercoledì 16 settembre: FC Internazionale - Barcellona

Martedì 29 settembre: Rubin Kazan - FC Internazionale

Martedì 20 ottobre: FC Internazionale - Dinamo Kiev

Mercoledì 4 novembre: Dinamo Kiev - FC Internazionale

Martedì 24 novembre: Barcellona - FC Internazionale

Mercoledì 9 dicembre: FC Internazionale - Rubin Kazan
 

Uefa Champions League: Girone tosto. Subito Barça.

 
Oggi al Grimaldi Forum a Monte Carlo sono stati sorteggiati i gironi per la Uefa Champions League edizione 2009/10.
Di seguito quello della Beneamata:
 
Barcelona
INTERNAZIONALE
Dinamo Kiev
Rubin Kazan
 
Il Barça lo conosciamo tutti, non ha bisogno di presentazioni. Sarà la prima di Zlatan da avversario.
Da non sottovalutare Dinamo Kiev e Rubin Kazan (Russia). Entrambe le squadre sono già in condizione avendo cominciato il proprio campionato molto prima di noi (stanno addirittura terminando le rispettive stagioni), inoltre le fredde condizioni atmosferiche giocheranno a loro favore.
 
Nessun pronostico quindi.
 
GIOCHIAMOCELA.
August 23

Stagione nuova, inizio vecchio (e speriamo anche fine vecchia)

 
Nel mese di agosto è iniziata ufficialmente la stagione nerazzurra, ed una costante (per il momento, si spera) che avranno sicuramente notato tutti i tifosi nerazzurri è che la Dea bendata quando si tratta di infilare la palla nella rete avversaria evidentemente si volta dalla parte opposta perchè la sfera non ne vuol sapere di fermare la sua corsa in porta. Preferisce di gran lunga i cartelloni di bordo campo.
 
Anche quest'oggi si è ripetuta la storia già vista a Pechino: buon gioco (obbiettivamente però in Cina giocammo meglio), tante occasioni da gol, e puntualmente puniti al primo tiro in porta.
 
Se non altro in quest'occasione avevamo segnato 5 minuti prima con Eto'o su un rigore sacrosanto per fallo ai danni di Milito.
 
Buona prestazione di Quaresma tra le altre cose, nonostante una parte del pubblico non abbia risparmiato fischi (davvero ingenerosi, complimenti).
 
E' chiaro che non si può essere soddisfatti di questo inizio di campionato, ma se si crede alla cabala o/e si dà importanza ai precedenti è impossibile non ricordare che anche gli ultimi due campionati avevamo iniziato con un pareggio (nrd Inter 1-1 Udinese 07/08 e Sampdoria 1-1 Inter 08/09) e alla fine abbiamo terminato festeggiando.
 
Quindi prestiamo pazienza, la squadra c'è senza alcun dubbio, ma son cambiati tanti uomini e con loro i moduli; mancano ancora gli automatismi ma la voglia di vincere c'è, e compenseremo con quella finchè non saremo al top.
 
La prossima giornata c'è già il derby, sono certo che la squadra saprà far bene.
 
Oggi è mancata solo la lucidità di chiudere la partita e la colpa è di essersi addormentati qualche minuto. Il pareggio poi ci ha costretto a scoprirci davvero in maniera pericolosa. Ma fossimo andati sul 2-0 state sicuri che non avremmo rischiato come è effettivamente successo.
 
Siate fiduciosi, siamo i più forti e se riusciremo a riportare questa forza anche sul campo da gioco assisteremo nuovamente ad una grande stagione.
 
FORZA INTER! SEMPRE.

Video Conferenza Mourinho 22.08.2009

 

 

August 22

Si ricomincia! Buon campionato a tutti i Nerazzurri!

 
Non ho aggiornato come avrei dovuto lo spaces questo mese, ma con tutta sincerità mi sono goduto un po' di riposo.
Peccato non aver potuto aggiornare l'albo d'oro della Supercoppa, ma questo è il calcio. Domini le partite, sfiori il gol in moltissime occasioni e poi vieni punito da un tiro e un rimpallo.
Ora però è giunto il momento di mettere da parte questa piccola delusione estiva e ricominciare a lottare per traguardi alla nostra portata: Scudetto, Champions e Coppa Italia.
 
FORZA RAGAZZI, SEMPRE AL VOSTRO FIANCO!
 
Mourinho: "Il rumore dei nemici non fa paura"
 

APPIANO GENTILE - "Che Inter sarà? Una buona squadra, preparata a iniziare il nuovo campionato senza alibi. Un gruppo nuova, formato per il 50 per cento da giocatori che sono con noi solo da un mese e mezzo, ma una squadra con una filosofia di gioco molto dettagliata e che piace a tutti noi". Con immensa chiarezza, José Mourinho spiega come sarà l'Inter 2009-2010: "Siamo una squadra, lo eravamo anche lo scorso anno ma ora siamo diversi: abbiamo un'altra qualità di gioco, a mio parere molto più bello, ma ora è arrivato il momento di trasformare questa qualità in qualcosa di molto obiettivo e l'obiettività nel calcio si esplicita vincendo e conquistando punti. Durante il campionato arriverà il momento di giocare in un modo più brutto, arriverà il momento di difendersi, di abbassare il blocco o di accettare una sconfitta o un pareggio. Arriverà, ma basicamente la struttura mentale di questa squadra è quella di giocare bene e credo che tutte le partite amichevoli che abbiamo disputato fino ad ora, partite che per me hanno avuto poco significato in termini di risultati, ci abbiano aiutato a migliorare i nostri automatismi. Avremmo bisogno di altro temnpo, ma nel calcio non c'è tempo. Quella di domani sarà una partita difficile, contro una squadra neopromossa che arriva in Serie A con una mentalità vincente e un livello di fiducia molto alto".

L'Inter inizierà la nuova stagione con un'assenza pesante, quella di Esteban Cambiasso: "Senza di lui, ho solo due altre possibilità di continuare a schierare il rombo a centrocampo: usare Stankovic come trequartista o Vieira o Zanetti come interni del rombo. Se arriverà Sneijder? Non so, ma se non avremo un trequartista ne avremo uno adattato che è Stankovic, se un giorno lui non sarà disponibile giocheremo in modo diverso. Ora non voglio pesare ad altro: domani c'è una partita da giocare e ci sono 20 giocatori convocati. Non ho dubbi sulla formazione che scenderà in campo allo stadio "Meazza", non ho dubbi su chi sarà in panchina e voglio concentrarmi solo su questa gara che non sarà facile".

Le domande rivolte a José Mourinho proseguano e ritornano sullo scambio di battute avuto nei giorni scorsi con il c.t. della nazionale italiana, Marcello Lippi: "Se fossi il c.t. del Portogallo e mi chiedessero un pronostico, non lo darei. Spalletti dice che ho mancato di rispetto alla Roma? Io ho parlato dopo una gara tra Inter-Roma nella quale lui ha mancato di rispetto a noi. Gli consiglio di ricordare quello che disse nella sua conferenza stampa e soprattutto di lavorare meglio perchè con la squadra che ha potrebbe vincere il campionato. In questi giorni ho avvertito il rumore dei nemici, ma per me questo non è mai stato un problema, piuttosto una sfida. Ora sono d'accordo con il signor Lippi nel dire che è tutto finito".

L'allenatore nerazzurro dà poi la sua opinione sulla nuova Serie A: "Il campionato ha perso fascino? Credo che voi italiani siate un pò come noi portoghesi: sempre negativi. Invece di parlare di tutti i buoni giocatori che sono arrivati in questa stagione, come Eto'o, Diego o Huntelaar, o anche di chi è rimasto come Maicon o De Rossi, parlate di chi è andato via".

Infine, si parla di Burdisso, non convocato per la gara di domani contro il Bari ("tutte le decisioni sul suo futuro spettano alla società"), di Cassano ("Non lo prenderei perchè ha segnato contro l'Inter, così come Acquafresca mentre Milito non l'aveva fatto"), di Vieira ("Mi ha stupito. Nonostante io fossi stato chiaro nei suoi confrontiu, lui non si è perso d'animo, ha chiesto la possibilità di allenarsi e di dimostrare quello che vale, non ha perso un minuto di lavoro") e di Ciro Ferrara: "Ha detto che con certe mie dichiarazioni ho dimostrato di avere paura della Juventus? Sì, sì...."

Tra poco, su Inter.it, la versione integrale della prima conferenza stampa di José Mourinho della stagione.

Ufficio Stampa INTER.IT
 
August 07

Benvenuto Marko Arnautovic!

 
Mercato: Arnautovic in prestito all'Inter

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MILANO - F.C. Internazionale comunica di aver depositato questa mattina, all'ufficio tesseramento della Lega Nazionale Professionisti, la necessaria documentazione per il trasferimento dell'attaccante austriaco, classe 1989, Marko Arnautovic dal Twente alla squadra nerazzurra.
I due club hanno definito l'operazione con la formula del prestito con diritto di riscatto. 

Ufficio Stampa INTER.IT
July 28

Eto'o day: "Io sono dove volevo essere"

 
   
 

APPIANO GENTILE - "Io sono Samuel Eto'o, e non voglio paragonarmi a nessuno. Le vittorie che ho conquistato fino ad ora credo possano contribuire a dare il giusto valore il mio nome". Si presenta così Samuel Eto'o nel giorno che sancisce il suo l'ingresso ufficiale nel mondo Inter. L'attaccante camerunense inizia la sua lunga avventura in nerazzurro dal centro sportivo "Angelo Moratti" dove, sin dalle prime ore del mattino, sono stati centinaia i tifosi accorsi per dare il proprio benvenuto all'attaccante camerunense e che, dalle 13.30 in poi, hanno riempito gli spalti della tribunetta per il primo saluto da vicino a Samuel Eto'o. Davanti a loro, al suo pubblico, Eto'o ha indossato per la prima volta la maglia nerazzurra raccogliendo sorridente le dimostrazioni d'affetto dei tantissimi cuori interisti.

Dopo il contatto con i tifosi, poi, Samuel Eto'o ha incontrato la stampa nella sala conferenze del centro sportivo, alla presenza di José Mourinho, del direttore tecnico Marco Branca e del consulente di mercato Gabriele Oriali, l'attaccante nerazzurro parla ai giornalisti presenti: "Prima di rispondere a qualsiasi domanda vorrei congedarmi dai miei ex compagni del Barcellona e da tutti coloro che mi hanno accompagnato nell'avventura al Barca, dove ho passato anni bellissimi, nonostante alcuni problemi legati alla professione che svolgo, e dove ho conosciuto delle persone che mi hanno aiutato ad arrivare dove sono adesso. Vado via dal Barcellona a testa alta, sono convinto che ogni squadra debba scrivere la sua storia, ora mi piacerebbe scrivere quella nerazzurra. Il pallone d'oro? Metto in primo piano il gioco di squadra, il mio pallone d'oro adesso è lo scudetto".

Samuel risponde in spagnolo alle domande dei presenti, ma le sue parole sono chiare, semplici e dirette, e si rivolgono, innazitutto, a coloro che gli hanno riservato una bellissima giornata : "Vorrei ringraziare i tifosi per l'appoggio e l'accoglienza che mi hanno riservato oggi, li ricambierò lavorando ogni giorno per dare loro la felicità che meritano. Perchè non ho ancora baciato la maglia nerazzurra? Per una sola ragione: devo prima vincere e guadagnare la fiducia di tutti coloro che mi sostengono in quest'avventura. Questo è un rapporto che non si deve costruire a tavolino, ma nasce spontaneamente".

In tutta la sua carriera, Eto'o ha sempre giocato nei campionati spagnoli, con il Real Madrid prima, il Maiorca e il Barcellona in seguito, ma è pronto al suo debutto nel campionato italiano: "È vero, ho sempre giocato in Spagna ma ho una grande esperienza di partite internazionali: sono partito dal mio paese, il Camerun, e sono diventato un cittadino del mondo. Che cosa penso degli espisodi di razzismo capitati in questo Paese? Posso solo dire che io sono fiero di essere una persona di colore e forse, se la mia pelle fosse stata di un colore diverso non sarei il calciatore che sono adesso".

Sul rapporto con José Mourinho, Samuel Eto'o tiene a chiarire: "Non ho mai pronunciato quelle parole che mi sono state attribuite, c'è anche una videocassetta che lo prova e, in ogni caso, questo episodio risale a una partita tra Chelsea e Barca, una partita calda. È stato un peccato che quella conversazione sia stata mal interpretata. Ora è davvero un motivo d'orgoglio potere giocare sotto la guida di un allenatore come lui". E infatti, poco dopo, Samuel dimostra di essere già in stretta sintonia con il tecnico portoghese non svelando nessun discorso privato: "Quello che io e il mister ci diciamo in spogliatoio resta lì dentro, lui avrà le sue sorprese, non sarò io a rivelarle".

In chiusura, è proprio José Mourinho a parlare del suo rapporto con l'attaccante che ha fortemente voluto in nerazzurro: "Ho incrociato Samuel sei volte in tre anni, e non mi ero mai preoccupato di sapere se lui avesse realmente detto qualcosa di poco carino nei miei confronti. Perchè? Perchè lui è come me: dopo una sconfitta in una partita importante non torna a casa felice. L'anno dopo questa partita avrei voluto portarlo al Chelsea, ma non mi fu permesso. Sono molto soddisfatto di averlo con noi, e non parlo solo a nome di José Mourinho ma a nome di tutta la squadra. Quando l'affare si è finalmente concluso la squadra ha acquistato una tranquillità diversa e ha iniziato a costruire un gioco che aspetta che lui sia in campo. Quando Samuel scenderà in campo con l'Inter? Avrebbe potutto farlo oggi stesso, magari non 90 minuti ma a Montecarlo lo farà per almeno mezz'ora. Ora sono contento, ho la rosa adatta per lavorare nel migliore dei modi in questa stagione".

***

   
 

APPIANO GENTILE - Il neo nerazzurro Samuel Eto'o si è presentato ai tifosi e alla stampa oggi pomeriggio, al centro sportivo "Angelo Moratti".

www.inter.it vi propone la versione integrale della conferenza: la prima parte.

Eto'o: quando l'Inter compra dei giocatori dal Barcellona quelli che arrivano vincono sempre il Pallone d'Oro. Senti la responsabilità di vestire questa maglia e pensi, magari, alla possibilità di conquistare anche un premio così prestigioso?
"Prima di rispondere a qualsiasi domanda, vorrei congedarmi dai miei ex compagni del Barcellona che sono stati miei amici per cinque stagioni e da tutti i tifosi che mi hanno sempre appoggiato. Ho trascorso 13 anni in Spagna e sono stati anni bellissimi, anche se ci sono stati dei problemi legati al nostro modo, ricchi di momenti davvero importanti. Ora sono all'Inter e voglio ringraziare i miei nuovi compagni, soprattutto i tifosi che mi hanno accolto con tantissimo entusiasmo. Ho lasciato il Barcellona con onore, me ne vado a testa alta. Ribadisco il fatto che ogni persona debba scrivere la propria storia e a questo punto l'Inter si trova ad avere una bella affinità con il Barcellona. Ho scritto delle pagine importanti della storia del Barca e ora voglio scrivere la storia dell'Inter. Per quanto riguarda il Pallone d'Oro si tratta di un riconoscimento individuale che, ovviamente, non potrei raggiungere senza l'aiuto dei miei compagni. In realtà, quello che mi interessa maggiormente è il gioco di squadra: il mio pallone d'oro sarà vincere lo scudetto con l'Inter e tutte le altre competizioni nelle quali l'Inter sarà impegnata".

In tanti si chiedono se sia stata l'Inter o il Barcellona a guadagnare maggiormente dallo scambio tra Ibrahimovic ed Eto'o...

"Io sono Samuel Eto'o e non voglio paragonarmi a nessuno. Credo che il mio passato e le mie vittorie possano avallare il valore del mio nome. Per quanto riguarda Ibrahimovic posso solo augurargli il meglio in una squadra che io amerò per sempre e che è stata la mia casa per tanto tempo. I grandi giocatori sono tali perchè non devono essere paragonati a nessuno".

Come si aspettava l'accoglienza dei tifosi?
"Quando arrivi in un posto nuovo, è ovvio che ci siano tantissime novità. Vorrei ringraziare tutti i tifosi per l'appoggio e l'accoglienza che mi hanno riservato e che ricambierò lavorando ogni giorno per dare loro la felicità che meritano. Lavorerò per vincere tutto il possibile, non sarà facile ma ci proverò".

Qualche giorno fa, la stampa ha tirato fuori delle sue presunte dichiarazioni secondo le quali a Eto'o non piaceva il gioco di Mourinho e sarebbe mai andato a giocare in una sua squadra. Hai chiarito tutto con l'allenatore?

"Non ho mai detto certe frasi e sono in possesso delle prove che potrebbero dimostrarlo, c'è una videocassetta. Comunque, queste dichiarazioni che mi sono state attribuite risalgono a una partita tra Barcellona e Chelsea, una gara 'calda' tra due squadre che avevano entrambe tantissima voglia di vincere. È un peccato che queste dichiarazioni siano state mal interpretate perchè per me sono iniziate e finite su quel campo, sono anni che desidero lavorare con lui. Ora per me è un grande motivo d'orgoglio avere allenatore come lui, lo ammirerò sempre e cercherò di restituirgli la fiducia che mi sta dimostrando".

Avendo fatto il percorso opposto, Eto'o sente ha la responsansabilità di elevare un campionato italiano che, secondo molti, con il trasferimento all'estero di Kakà e Ibrahimovic si è impoverito ulteriormente?
"Secondo me, ci sono ancora tanti grandi campioni in questo campionato. I grandi giocatori vanno nei club nei quali son sicuri di vincere e non credo che il campionato italiano abbia perso importanza: io sono qui e il questo campionato mi sembra ancora il più importante al mondo. Sono sicuro che le squadre italiane continuano ad avere grandissimi giocatori: io sono qui per scrivere la storia dell'Inter e solo facendolo potremo affermare che la Serie A è ancora il campionato più importante del mondo".

A suo parere qual'è il miglior giocatore, il miglior attaccante e il miglior difensore della serie A?
"È difficile rispondere a una domanda del genere. Sono amico di Victor Valdes, ma ad esempio potrei dire che il nostro portiere, Julio Cesar, è il migliore, è un fenomeno. Anche perchè, a mio parere, il portiere è un ruolo fondamentale in una squadra perchè ha enormi responsabilità. Ma potrei nominare tanti altri colleghi. Anni fa dicevo che Iniesta era fortissimo e finalmente ora dopo quattro anni se ne sono accorti tutti. Il miglior giocatore è colui che lavora per la squadra e molte volte compie un lavoro oscuro che nessuno di voi vede, ma è fondamentale".

Eto'o, la sua carriera si è sempre sviluppata in Spagna. Ora debutterà nella Serie A italiana, crede di avere qualche tipo di problema? E ha pensato al problema del razzismo, che ha toccato anche Mario Balotelli?
"Non credo ci siano grandi problemi. È vero, ho giocato per tutta la mia carriera in Spagna, però ho grande esperienza internazionale. Sono partito dal mio paese, dal Camerun, e sono diventato un cittadino del mondo e come tale voglio essere felice in Italia e ovunque. So che il problema razzismo esiste, ma non dipende da noi, saranno i politici che dovranno risolvere. Sono fiero di essere di colore, forse se non lo fossi stato non sarei il giocatore che sono. Ripeto, il problema non dipende da no, è un fatto di educazione".

È opinione comune che con Eto'o in camp il gioco dell'Inter dovrà cambiare. A questo proposito che cosa le ha detto José Mourinho?
"Le cose di cui si parla dentro lo spogliatoio devono rimanere lì dentro".

Ai tifosi dell'Inter ha fatto un certo effetto vedere Zlatan Ibrahimovic baciare la maglia del Barcellona. Perchè Eto'o non ha fatto la stessa cosa con la maglia dell'Inter?
"C'è una sola ragione per cui non l'ho fatto: devo vincere e guadagnarmi la fiducia dei tifosi. Credo che la mia risposta debba arrivare dal e sul campo, con le vittorie e così nascerà il rapporto spontaneo con i tifosi. Per quanto riguarda quello che ha fatto Ibrahimovic, sono affari tuoi, se vuole baciare la maglia, che lo faccia".

Ha già vinto due Champions col Barça, quanto sarebbe diverso vincerla con l'Inter, che non la vince da tanto tempo?
"Forse vincere una Champions League con l'Inter sarebbe come quando l'abbiamo vinta la prima volta col Barça. I blaugrana all'epoca non la vincevano da tempo e l'Inter, mi dicono, non la vince da molto di più. Questo è un motivo in più per impegnarci. Faremo di tutto per riuscirci".

Sabato 8 agosto a Pechino c'è la Supercoppa. Crede di riuscire a essere pronto per quel giorno?

"Non sono io a dover decidere quando sarò pronto a scendere in campo, questa decisione spetta al mio allenatore".

Quest'anno avrai come compagno d'attacco Diego Milito. Lo conosci?
"Non sapevo che la formazione fosse già decisa (ndr.: sorride)... Secondo me Milito è un grandissimo calciatore, ma non so se se giocherà lui o giocherò io: ci sono tanti altri compagni che fanno parte di questa squadra, tutti siamo importanti allo stesso modo e ognuno di noi ha bisogno degli altri dieci".

Per anni il nome di Eto'o è stato affiancato al Milan, c'è stata davvero questa possibilità? Pensi che il tuo ex compagno, Ronaldinho, possa tornare giocare al migliori livelli?
"Tutti non possiamo che Ronaldinho augurarci che torni a giocare ai massimi livelli, come nel Barcellona. Per quanto riguarda le mie possibili destinazioni, ci sono stati tanti club, non solo italiani, nei quali era possibile andare, ma sono venuto dove volevo venire". 

Che cosa pensa del derby e del Milan? Crede che i rossoneri siano usciti indeboliti dalla cessione di Kakà?
"Non penso al Milan, mi preoccupo della mia squadra. Certamente giocare partite come il derby dà una motivazione speciale, ma non sono quelle le partite che ti fanno vincere il campionato. Ciò non toglie che siano partite che si affrontano con grande entusiasmo, ma ripeto tutte le gare della stagione sono importante e per vincere lo scudetto bisogna vincerle tutte e fare punti".

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Eto'o day, Mourinho: "Samuel è come me"

APPIANO GENTILE - A chiudere la conferenza stampa di presentazione di Samuel Eto'o, l'intervento di José Mourinho che ha inanzitutto precisato "le presunte dichiarazioni di Eto'o dopo una gara tra Chelsea-Barcellona non sono mai state un problema per me. Ho incrociato Samuel altre sei volte in tre anni e non mi sono mai preoccupato di sapere se avesse realmente rilasciato certe dichiarazioni riguardo la mia persona. Volete sapere il perchè? Perchè lui è come me: dopo una sconfitta in una partita importante non torna a casa felice. L'anno dopo questa partita avrei voluto portarlo al Chelsea, ma non mi fu permesso. Il Barcellona disse no, come l'Inter - allora - mi disse no per Maicon Ora sono molto soddisfatto di averlo con noi e parlo a nome di tutta la squadra. Quando l'affare si è finalmente concluso il gruppo ha acquistato una tranquillità diversa e abbiamo potuto iniziare a costruire un gioco consapevoli del suo arrivo. Quando Samuel scenderà in campo con l'Inter? Sarebbe pronto per farlo oggi stesso, non 90 minuti, ma entrerà in squadra a poco a poco, a Montecarlo potrebbe giocare per almeno mezz'ora e poi sicuramente sarà con l'Inter a Pechino per la Supercoppa. Ora, in assoluto, sono contento, ho la rosa adatta per lavorare nel migliore dei modi in questa stagione".

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Samuel Eto'o in esclusiva a Inter Channel

APPIANO GENTILE - Nel suo primo giorno tutto nerazzurro, Samuel Eto'o ha rilasciato un'intervista eslusiva ai microfoni di Inter Channel che andrà in onda nell'edizione del tg a partire dalle ore 19.30.

Il benvenuto al Centro Sportivo "Angelo Moratti" a Samuel Eto'o.
"Grazie "

Alle nostre spalle una foto del Presidente felice dopo la vittoria di una coppa (Parigi 1998, ndr). Pensi di poter ridare quella felicità al presidente?
"Spero innanzitutto di darla ai miei compagni e poi al Presidente. Voglio portare felicità ai miei compagni perché così, insieme, la porteremo al presidente. So che non sarà facile, ma veramente le proveremo tutte per vincere in Europa".

Un giocatore importante e vincente come Eto'o, abituato ai grandi palcoscenici, riesce ancora a provare emozione per il suo primo giorno da interista?
"In verità sono molto emozionato perché so che l'Inter ha bisogno di alcune cose e sono consapevole di essere entrato a far parte di una squadra pronta a vincere. Per me, il fatto di aver vinto tanto è ormai storia perché l'ho fatto con un altro club. Adesso il mio sogno, la mia speranza, la mia voglia è quella di fare lo stesso con l'Inter. Vincere e riscrivere almeno le stesse pagine di storia che ho scritto con il Barcellona. Se succedesse, io sarò felice e potrò ritirarmi dal calcio".

Ieri fuori dalla clinica San Matteo di Pavia, hai potuto incontrare alcuni tuoi connazionali che hanno voluto festeggiare il tuo primo giorno da interista. Diventerà l'Inter la squadra più importante d'Africa?
"Si, lo spero perché il mio precedente club lo è stato. So che la popolazione africana conosce già l'Inter, spero che riusciremo a dare felicità ovunque andremo ai nostri tifosi. Ovunque giocherò, comunque, una parte del mio cuore sarà per i miei tifosi d'Africa".

Conosci il Progetto Intercampus? L'Inter è impegnata con i bambini del tuo paese. Potrai in qualche maniera essere ambasciatore per i colori nerazzurri in Africa?
"Ne ho già parlato con il Presidente, e a tempo debito ne parleremo ancora. Ti posso già anticipare però, che per portare un sorriso ai bimbi del mio paese il mio nome, e tutto ciò che mi appartiene, è sempre disponibile. Io sono disposto a fare ogni cosa che il Presidente possa desiderare. Lo facevo già da tempo per mio conto e se i nostri progetti andranno nella stessa direzione sarò certamente l'uomo più felice del mondo".

Ancora benvenuto a Samuel Eto'o, cittadino del mondo

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Per tutto il materiale si ringrazia il sito ufficiale www.inter.it !

July 27

Ufficiale: ETO'O all'INTER !!!

 
Mercato: Eto'o, 5 anni con l'Inter
 
 

MILANO - Samuel Eto'o è dell'Inter. Alle 20.37 di oggi l'attaccante ha firmato il contratto che lo lega alla Società nerazzurra per i prossimi 5 anni (fino al 30 giugno 2014) negli uffici del vice presidente Rinaldo Ghelfi, alla presenza del direttore tecnico Marco Branca, del consulente di mercato Gabriere Oriali, dell'avvocato Angelo Cappellini e degli agenti del camerunense, l'avvocato José Mesalles e Claudio Vigorelli. 
A Samuel Eto'o il più affettuoso benvenuto da parte di tutta F.C. Internzaionale e di tutti i tifosi nerazzurri orgogliosi di averlo nella loro squadra e convinti di raggiungere insieme con lui nuovi e importanti successi. 

Domani, martedì 28 luglio 2009, al centro sportivo "Angelo Moratti" di Appiano Gentile alle ore 14.30 è in programma la conferenza stampa ufficiale di presentazione. Ingresso dei giornalisti, tecnici televisi e fotografi è fissato per le ore 14.00.

Ufficio Stampa INTER.IT 
 
BENVENUTO LEONE !

Grazie di tutto Zlatan Ibrahimovic, Genio di Malmoe

 
Oggi è il giorno che, prima o poi, sapevamo sarebbe arrivato.
 
Zlatan Ibrahimovic, il nostro Genio, che con le sue magie ci ha regalato ben più di qualche soddisfazione, ci ha lasciato ufficialmente per approdare al Barcelona.
 
Non ci siamo mai illusi che potesse restare alla Beneamata per molti anni magari diventandone il capitano. Non è nel suo dna; non ha mai promesso niente di tutto ciò. E' un professionista. Uno dei migliori; durante la settimana e in partita dà il 110%, e tanto basta.
 
Era pagato per farci vincere, non per diventare una bandiera. E con lui abbiamo conquistato 3 scudetti e 2 supercoppe italiane. Non potevamo chiedergli di più.
 
Zlatan Ibrahimovic è questo; un freddo ma serissimo professionista. Il fuoriclasse moderno.
 
Per questo Zlatan non ti poterò mai rancore, tutt'altro. Resterai per sempre nel mio cuore per quello che c'hai dato. Quante emozioni con i tuoi capolavori ....
 
Ti auguro tanta fortuna purchè non ai nostri danni.
 
Auguri Genio, ti ricorderò sempre per quella piovosa domenica di maggio.

Era il 18 dell'anno 2008. A Parma.
 
Grazie, mi mancheranno i tuoi capolavori.
 
July 26

Lucio: "Ho voglia di vincere con l'Inter"

 
 

BOSTON - "Sono arrivato in un grande club, in un grande gruppo che ha ancora tanta voglia di vincere, come ne ho voglia io, in una squadra molto forte formata da tanti campioni". Alla presenza di José Mourinho, della signora Bedy Moratti, di Ernesto Paolillo e della stampa italiana ede estera, si presenta così Lucimar Ferreira Da Silva, per tutti più semplicemente Lucio. Tretun'anni, un passato importante alle spalle trascorso tra il Brasile e la Germania, luoghi nei quali il difensore capitano della Seleçao ha scritto pagine di storia grazie a vittorie conquistate alla con il suo fondamentale contributo. Un campionato del Mondo e due Confedartions Cup con il Brasile, tre capionati tedeschi, due Coppe di Germania e due Coppe di Lega tedesca con il Bayern Monaco, non sono chiaramente abbastanza per un campione come Lucio che ora desidera arricchire il suo palmares con un trofeo che ancora manca e che vuole conquistare con l'Inter. "La Champions è un obiettivo di tutti, non solo il mio e io non penso in maniera differente dai miei compagni. La Champions League è un obiettivo dell'Inter perchè questa è una grande squadra europea, ma siamo consapevoli di dover affrontare tanti avversari con il nostro stesso desiderio".

Con tre stagioni disputate nell'Internacional di Porto Alegre, quattro nel Bayern Leverkusen e cinque nel Bayern Monaco, Lucio è pronto a debuttare nella Serie A italiana, in un sentiero ancora per lui sconosciuto e impegnativo dal quale non è altro che affascinato: "Anche se questa è la mia prima esperienza in Italia, conosco il campionato di questo paese perchè mi è capitato molte volte di affrontare squadre italiane, avversari difficile che conducono il gioco su gare molto tattiche. Con intelligenza saprò adattarmi a un torneo difficile". 

Si parla poi di quello che sarà il reale contributo del difensore brasiliano alla nuova Inter: "Se con me la difesa potrà giocare più alta? Sarà sicuramente possibile giocare come desidera il mister. In questa prima settimana di lavoro con il gruppo sto cercando di apprendere la filosofia di gioco richiesta dall'allenatore, ma non credo avrò problemi ad adattarmi allo schema, basterà lavorare con i miei compagni in allenamento".

E domani la prima presenza in nerazzurro di Lucio, in campo al Gillette Stadium per la gara contro il Milan, potrebbe coincidere proprio con il primo derby americano: "Ci siamo allenati molto bene per la partita di domani. È una gara amichevole che servirà soprattutto a far crescere il gioco della squadra, ma è pur sempre un confronto importante perchè sarà il risultato finale del lavoro di preparazione".

Infine, Lucio si confida, parlando della sua personalità: "Fuori dal campo sono una persona timida e riservata, ma sul terreno di gioco, e mi è successo soprattutto in questi anni con la nazionale brasiliana, mi piace parlare e aiutare i compagni. Fino ad adesso è andata sempre bene, spero di continuare così perchè per giudicare un calciatore conta quello che è in grado di fare in campo".

Ufficio Stampa INTER.IT

Mourinho: "L'Inter diversa? Mi piace"

 

BOSTON - "Non ho parlato perché mi sembrava corretto, nei confronti del club, evitare di interferire con un affare importante che, peraltro, si stava verificando a nove ore di fuso orario diverso dal mio. Nessun problema con i dirigenti, abbiamo sempre lavorato come gruppo. L'unica preoccupazione era non conoscere con certezza la giusta direzione da prendere nel lavoro sulla squadra, ma ora questo problema è risolto". Con queste parole José Mourinho spiega i giorni di silenzio che hanno preceduto le interviste che il tecnico nerazzurro ha rilasciato nella giornata di ieri.

La curiosità è tanta, l'Inter è cambiata. In cosa è lo stesso Mourinho a speigarlo: "Sarà un'Inter diversa perché abbiamo giocatori con caratteristiche diverse. Volevo una squadra più equilbrata e mi sento di dire che questa è più equilibrata e più forte di un anno fa. Avremo un gioco diverso e servirà un po' di tempo per costuirlo, anche se la Supercoppa e l'inizio del campionato sono vicini. Però è una situazione che mi stimola e che, da quello che ho già capito, stimola la squadra".

Inevitabilmente le domande subito successive rivolte al tecnico nerazzurro dai giornalisti italiani gravitano attorno alla trattativa ad un passo dalla conclusione con la cessione di Zlatan Ibrahimovic al Barcellona e l'arrivo di Samuel Eto'o nell'Inter: "Samuel vale Ibra, sarà una squadra più equilibrata. Solo un allenatore stupido direbbe che non gli dispiace perdere lo svedese, ma vale lo stesso per il tecnico che non apprezzasse il sostituto. Samuel lo sa, lo volevo in squadra con me già quando ero al Chelsea, ma allora il Barça disse no. Adesso dovete chiedere al Barcellona perché ha rinunciato a lui, io non mi aspettavo questo affare e per questo motivo avevo detto che Ibra sarebbe rimasto. Ma 50 milioni più Eto'o per Ibra è un affare straordinario. Se parlo come allenatore non posso essere contento di perdere Ibrahimovic, ma dal punto di vista economico e di gestione è un grande affare. Ma nessuno può essere scontento di avere Etò'o. Abbiamo perso un top e ne abbiamo preso un altro".

Impossibile paragaonare i due campioni, il perchè lo spiega lo stesso Mourinho: "Se parlo come allenatore e come uomo di campo dico che non voglio perdere questo giocatore. Se parlo da manager, dico che l'Inter ha fatto un grande affare: se Ibra vale 50 milioni, Etò'o non vale 49. Ibrahimovic è meglio con la palla al piede, Etò'o è meglio quando la palla è nello spazio: sono giocatori completamente diversi. Non è solo una punta che segna, gioca molto bene a calcio, è abituato a pressare molto alto e con un difensore come Lucio ora possiamo alzare la squadra".

"Che consigli ho dato a Ibra per la sua prossima avventura? Nessuno, ho parlato con lui qualche giorno prima della decisione finale. Gli ho detto che se vince la Champions con il Barcellona non farà nulla di straordinario, visto che i catalani hanno vinto la Champions per 2 volte in 3 anni. Mi piace fare qualcosa di straordinario, non la normalità. Lui aveva questo sogno e voleva andare. Mi ha detto che gli mancherò, io gli ho detto esattamente la stessa cosa. Va in un club nel quale ho lavorato 4 anni, il Barcellona è una società straordinaria e lo farà felice".

Il discorso prosegue affrontando ancora il calciomercato: "Non è stato un dramma non avere Deco e Carvalho, non do nessuna colpa al club. Ci sono stati 20 milioni di differenza tra il progetto di trattativa e la trattativa reale. Allora abbiamo cambiato direzione. Io ho indicato che il Bayern Monaco aveva quattro difensori centrali, ma non pensavo che potesse rinunciare a Lucio. Quando Marco Branca mi ha telefonato per dirmi che c'era questa possibilità ho detto subito: "Fantastico". Hleb? Non è nato trequartista, ma ha giocato tante volte in quel ruolo ed è un centrocampista che ci servirà: può dare velocità alla manovra".

Si parla poi dei punti saldi della squadra nerazzurra di Maicon, ad esempio: "Se resterà? La mia opinione - spiega Mourinho - è che se vogliamo avere ambizione non possiamo perdere un giocatore come lui, è il top come terzino destro". E di Mario Balotelli: "Lui può diventare fantastico, ma - ammette il tecnico nerazzurro - in questo momento non lo è. Deve capire che deve essere un fenomeno in campo e fuori e qualche volta mi sento solo in questa lotta. Deve imparare a essere più umile a più aperto con me e con i compagni".

Ma ora c'è una nuova stagione da affrontare, una stagione nella quale ognuno sarà importante per contribuire al successo della nuova Inter: "Gli uomini chiave sono i tifosi, poi c'è il Presidente e poi veniamo noi, la squadra. Una cosa è certa: io e il presidente lavoriamo insieme e lui sa che mi piace poter lavorare con questa squadra".

Ufficio Stampa INTER.IT
July 20

Ufficiale: Benvenuto LUCIO!

MILANO - Con il deposito di tutta la documentazione negli uffici della Lega Nazionale Professionisti, è stato perfezionato, questo pomeriggio, l'acquisto a titolo definitivo del capitano della nazionale brasiliana Lucimar Da Silva Ferreira Lucio, difensore centrale di Brasilia classe 1978, vincitore di 1 campionato Mondiale e di 2 Confederations Cup con la Seleçao, di 3 campionati tedeschi, di 3 coppe di Germania e di 2 coppe di Lega tedesche con il Bayern Monaco.

 
A Lucio, che si è legato alla società fino al 30 giugno 2012, il benvenuto di tutta l'Inter e di tutti i tifosi nerazzurri.

Ufficio Stampa INTER.IT
 
July 18

Notizie Ufficiose: Lucio è dell'Inter. Si tratta lo scambio Ibra-Eto'o + 50mln

 
Il capitano della nazionale verdeoro ha già sostenuto e superato brillantemente le visite mediche.
 
Da indiscrezioni trapela che dovrebbe partire per il ritiro nella giornata di lunedì.
 
Manca quindi ancora l'ufficialità ma ormai possiamo dirlo: LUCIO è Nerazzurro!
 
Nel frattempo si lavora allo scambio Ibrahimovic - Eto'o + Hleb + 40/50mln. La trattativa è in fase avanzatissima. L'accordo tra Inter e Barça è già stato raggiunto. Manca quello con i giocatori.
 
Seguono aggiornamenti ...

Divise 2009/10

 
Le foto circolavano nel web già da qualche mese, ma nella giornata di venerdì presso il celebre Montalban Theatre ad Hollywood sono state presentate ufficialmente durante una serata appositamente dedicata.
 
La Beneamata acquista così ulteriore visibilità mondiale con questa campagna di marketing iniziata con il ritiro in Usa.
 
Ecco una foto delle divise scattata in uno dei campi adiacenti al ritiro nerazzurro.
 
July 15

UFFICIALE: Maxwell al Barcellona

Dal proprio sito ufficiale il Barcellona comunica di avere raggiunto un accordo con l'Inter per l'acquisto di Maxwell dal club nerazzurro. L'Inter incasserà una cifra intorno ai 5 milioni di euro. Il club catalano precisa che la trattativa verrà conclusa con un esborso di 4,5 milioni subito e 500mila euro che saranno versati all'Inter al raggiungimento di alcuni obiettivi al momento ancora sconosciuti (probabilmente presenze), da parte del giocatore.
 
July 12

Presentazione Milito & Thiago Motta

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APPIANO GENTILE - I neo nerazzurri Diego Alberto Milito e Thiago Motta si sono presentati ai tifosi e alla stampa oggi pomeriggio, al centro sportivo "Angelo Moratti".

Quali sono le prima vostre impressioni ? Cosa vi ha chiesto José Mourinho in queste prime ore di lavoro?

Diego Milito: "Sono molto contento di essere arrivato in una grandissima società come l'Inter. Ci hanno accolto benissimo, sia il mister con il suo staff che i nostri compagni e tutta il club. Siamo felici. Abbiamo parlato con il mister e ci ha dato il benvenuto da parte sua e di tutta la squadra. Da adesso impareremo il suo modo di lavorare, dobbiamo ancora adattarci, ma è sicuramente un modo molto bello di allenarsi. Ci auguriamo possa darci tanti risultati".
Thiago Motta: "Anch'io sono molto felice. Diego ha detto tutto, il mister ci ha fatto lavorare in questi due giorni e adesso sta a noi imparare e abituarci al nuovo metodo di lavoro. Voglio ringraziare tutta la società e spero di far bene da qui in avanti".


Qual'è la principale differenza che avete incontrato nel modo di lavorare di José Mourinho rispetto al passato? 

Diego Milito
: "Per noi è un nuovo modo di allenarci. Si lavora tanto con la palla e, al tempo stesso, si lavora tanto fisicamente. In parole povere, è come se scendessimo in campo per una partite ufficiale. Due giorni, tuttavia, sono poco tempo per capire a fondo questo metodo e potersi adattare alla perfezione, ma a me mi è piaciuto tanto. È un modo diverso rispetto a quello che adottavamo a Genova, ma molto bello".
Thiago Motta: "Sono d'accordo con Diego. È molto bello lavorare in questo modo, è diverso rispetto a quello che seguivano lo scorso anno. Anche nel Genoa si lavorava benissimo, si lavorava moltissimo con il nostro preparatore che era bravissimo. Ora lavoreremo in modo diverso, ma l'obiettivo è sempre uno: prepararsi nel migliore dei modi e farsi trovare pronti all'inizio del campionato. È vero si lavora un pò di più con la palla e dal punto di vista fisico, anche il mister ci chiede sempre di mantenere il possesso palla in un modo diverso da Gasperini. Ma se c'è qualcosa che cambia, ci si deve abituare. Anche il calcio è così: ognuno deve prepararsi al prossimo obiettivo".

Milito, chi sono i giocatori migliori, gli argentini o i brasiliani? 
"(ndr.: sorride) Non si tratta di dire chi è il migliore. Ci troviamo in un gruppo importante, fatto di grandi campioni che hanno vinto tanto e che ci hanno accolto benissimo. Siamo molto felici di poter stare insieme a loro per continuare a vincere e raggiungere traguardi sempre più importanti"

Milito, come si vive questa sorta di rivalità tra gli argentini e i brasiliani? Chi è più forte? "Non esiste rivalità. Non c'è un più forte perchè siamo tutti qui per lavorare nella stessa direzione e cercare di raggiungere obiettivi importanti".

Thiago Motta, hai già avuto modo di parlare con i tuoi connazionali Julio Cesar e Maicon?
"No, non ancora".

L'Inter fa guadagnare la nazionale, a Milito è bastato il Genoa. Thiago Motta, punti anche tu a vestire la maglia del Seleçao?
"È difficile, sono sempre stato a disposizione, ma non sono mai stato convocato. Se un giorno dovesse succedere sarei molto contento".

Come vi immaginate nello schieramento tattico dell'Inter?
Thiago Motta: "Ho sempre giocato a centrocampo, ma questa è una domanda che andrebbe fatta al mister. Noi siamo qui per aiutare la squadra e cercheremo di farlo al 100%".
Diego Milito: "Sono sempre stato un attaccante. Mi metterò a disposizione del mister, sarà lui a valutare quale sarà la posizione ideale nella quale schierarmi".

Milito, quanto è stato difficile lasciare Genova, una squadra e una città che ti ha dato tanto?
"Come ho sempre detto, a Genova ho lasciato la mia casa. Devo ringraziare tantissimi la città, la società e quei tifoisi che mi hanno sempre fatto sentire a casa. Quindi ho solo parole di ringraziamento per loro. Lì ho lasciato parte della mia vita, sono stato benissimo. Auguro tutto il bene possibile sia alla società che ai miei vecchi compagni e all'allenatore. Sia io che Thiago siamo stati veramente molto bene al Genoa".

L'Inter ha speso molto per acquistarvi, sentite la pressione di ripagare la società? Diego Milito: "No, non avverto pressione. Noi dobbiamo solo cercare di fare bene e aiutare la squadra a raggiungere traguardi importanti. L'Inter è certamente in grado di conquistare nuovi titoli. Ci auguriamo di disputare una bella stagione"
Thiago Motta: "Siamo qui per migliorare il livello della squadra. In questo momento è prematuro parlare del futuro, l'unica cosa che conta è prepararsi al meglio e, quando sarà il momento, saremo pronti a tutto".

Milito, l'anno scorso hai vissuto una sorta di testa a testa con Ibrahimovic per conquistare il titolo di capocannoniere. Chi la spunterà quest'anno?
"È stata una rivalità normale tra due attaccanti che lottavano per lo stesso traguardo. Non è mai stato un problema, lui lottava per la sua squadra, io per la mia. Quest'anno speriamo di poterlo vincere tutti e due. Comunque adesso l'importante è la squadra, è l'Inter".

Thiago Motta, ha un passaporto italiano. Pensi che potresti mai indossare la maglia azzurra?
"Se ci fosse la possibilità che il ct mi chiami sarei molto felice".

Quest'anno la Champions League è il principale obiettivo. Cosa ne pensate del potenziale dell'Inter in virtù dei grandi acquisti fatti, ad esermpio, dal Real Madrid?

Interviene il direttore tecnico Marco Branca: "No, non è il principale obiettivo"

Diego Milito: "Sono d'accordo con il direttore tecnico. Credo che una grande sqidara come l'Inter che gioca im molte competizione deve cercare sempre di vincerle tutte. Non può avere un solo obiettivo. L'Inter non può dire 'la Champions è il principale obiettivo quest'anno', vincere in Europa non è facile, ma dobbiamo lottare sempre per vincere tutto".

Thiago Motta, i numeri della sua carriera dicono che ha subito qualche grave infortunio prima della stagione del grande riscatto. Come sta e come si sta sente?
"Adesso benissimo. Dopo l'infortunio avuto due o tre anni fatto, da quando sono ritornato mi sono trovato benissimo. Penso che il male sia finalemente passato, adesso sarà un periodo più positivo. Adesso sono contento, mi trovo molto bene e sono sicuro che preparandomi bene potrò dare il mio contributo in questa squadra".

Avete giocato tanti anni in Spagna, è così lontano il gap tra le squadre spagnole e quelle italiane?
Diego Milito: "Non credo sia così. Il campionato italiano continua ad essere altamente competitivo, in assoluto uno dei migliori d'Europa".

Pensate di essere arrivati all'Inter nel momento migliore della vostra carriera? 
Thiago Motta: "Si, ho 26 anni. Sicuramente posso ancora migliorare, sono sicuro di questo, però penso di essere arrivato in un momento importante della mia carriera in cui credo di potere dare un rendimento molto buono."
Diego Milito: "Credo sia il momento migliore della mia carriera in termini di maturità e cercherò di approfittarne e di aiutare la squadra".

Una curiosità, i vostri numeri di maglia saranno l'8 e il 9?
Diego Milito: "Io ho scelto la maglia numero 22".

Thiago Motta, il suo nome è stato accaostato più volte al Milan, come mai la trattativa non è andata mai in porto?
"È vero, si parlava molto di questa possibilità, ma io non sono mai stato contattato dal Milan. Comunque sono stato fortunato a essere andato prima in una squadra come il Genoa, e adesso di essere ina una delle squadre più importanti d'Europa come l'Inter".

Milito, si aspettava di arrivare così tardi al top della sua carriera?
"Sono soddisfatto e contento della carriera che ho fatto. Ogni calciatore ha sempre l'ambizione di arrivare in un grande club, io ci sono riuscito a 30 anni. Ci sono tantissimi motivi per i quali non si arriva prima. Ma ripeto sono contento delle esperienza vissute e dei club in cui ho giocato".

Ufficio Stampa INTER.it
July 10

Si riparte !!!

 

APPIANO GENTILE - L'Inter riparte. E lo fa dal sorriso di José Mourinho che, nel primo pomeriggio al centro sportivo "Angelo Moratti", ha incontrato i giornalisti nel giorno che inaugura la stagione 2009-2010 della squadra campione d'Italia.
Si parte da chi i nerazzurri trovanno temere, cioè le squadre rivali (la Juventus e il Milan soprattutto) che stanno lavorando per raggiungere i Campioni d'Italia. "Se l'anno scorso ho detto che non sono un pirla, quest'anno posso dire che chi non vuole migliorare è un pirla. Tutti vogliono sempre migliorarsi". E lo vuole anche Mourinho: "Gli obiettivi che voglio raggiungere sono sempre gli stessi. La voglia di calcio che ho da 1 a 10? 11. Sono soddisfatto. Ho voglia di lavorare, di allenare, di giocare. Mi piace la competizione".
Si parla dell'Inter dell'Inter 2009-2010 e José Mourinho non nasconde che: "Ritrovarsi con una rosa così ampia è un problema, non mi piace e non è buono per il lavoro. Nel calcio si gioca 11 giocatori contro 11, averne 28 o 30 in allenamento non è positivo come, allo stesso modo, non lo è avere giocatori che non vorrei fossero in squadra e che sanno loro stessi questa mia volontà. Non è positivo, ma è la realtà. Io rispetto tutte le decisioni, ma se qualcuno crede di passare avanti a dei giocatori più giovani non sarà così. Ho sempre detto che il mercato è una porta aperta in entrambe le direzioni e così anche le cassaforti".
Milito e Thiago Motta sono i nuovi volti nerazzurri e, per ora, Mourinho preferisce non fare altri nomi: "Non parlo di giocatori che vogliamo o che sono stati accostati a questa squadra, ma solo di coloro che sono già dell'Inter. Se fino a domenica potrebbe aggiungersi qualcuno alla partenza per Los Angeles? Non credo, mi sembra molto difficile che si parli di un biondo o di un bruno".
Due acquisti sono stati già fatti e Mourinho spiega: "Giochiamo con 11 giocatori e non si può dire che una rosa con 24 calciatori non sia completa, però questo è un modo pragmatico di vedere le cose. Un altro modo è vederle d'accordo con l'allenatore: nei nostri progetti c'erano otto giocatori che sarebbero dovuti andar via e quattro sarebbero dovuti arrivare. Ora, e non lo dico assolutamente in modo critico, degli otto giocatori ne sono andati via quattro: di questi quattro, tre erano in scadenza di contratto, uno solo è andato via in prestito. Questo significa che non abbiamo incassato. Volevamo quattro innesti: un centravanti, un centrocampista offensivo, un uomo per il centrocampo e un difensore centrale. Ora abbiamo Thiago Motta e Milito. Se mi chiedessero di scegliere un solo nuovo acquisto tra quelli di cui abbiamo bisogno, sceglierei chi costa meno e non posso certo andare a chiedere al presidente, che dà sempre tutto al club, di fare acquisti se non ci sono soldi in entrata".
Si parla anche di quei giocatori che rientreranno in squadra per fine prestito, di Quaresma ad esempio: "Ho conosciuto due Quaresma: uno che per quattro anni è stato il miglior calciatore del campionato portoghese, giocando molto bene anche in Nazionale e in Champions League, e poi ho conosciuto il Quaresma dell'Inter. Credo che un giocatore che è stato una scommessa importante della società abbia il diritto, e noi il dovere, di una seconda opportunità e con l'uscita di Figo, credo che Ricardo diventi per noi una valida opzione". E anche di David Suazo: "Mi piace, è un giocatore diverso, ma non credo potra essere un titolare". Di chi c'è e ci sarà, Zlatan Ibrahimovic: "Non è una sorpresa per me che lui sia qui, non ho mai pensato che andasse via". E di chi forse arriverà, Marko Arnautovic: "Non lo conosco bene. È stata una scommessa condotta maggiormente dalla società, ma mi piace molto come giocatore e l'ho accettato più che volentieri".
Infine, uno dei temi extra più gettonati non è tanto il nuovo derby con Leonardo, ma quello a distanza con Carlo Ancelotti. "Anch'io non conosco special one, ma solo un allenatore che ha vinto due titoli consecutivi con il Chelsea dopo 50 anni. Ora a Londra dicono che è il principe Carlo? Ma io conosco solo un Principe Carlo, il principe di Galles". E a un giornalista inglese che gli chiede di fare gli auguri al suo amico Ancelotti, Mourinho taglia corto "Non è mio amico". Nei pensieri di José c'è solo la nuova Inter.

Un nuovo anno all'insegna dei colori nerazzurri, un nuovo anno con José Mourinho. Queste le parole dell'allenatore portoghese durante la conferenza stampa nel giorno del raduno dell'Inter 2009-2010.

Mourinho: ha trascorso delle buone vacanze? "Si, grazie".

Ci siamo lasciati il 31 maggio con l'ultima partita di campionato, ci si ritrova dopo 40 giorni. Con quale spirito e quali aspettative si riparte? "Iniziamo con gli stessi obiettivi di sempre. Sono soddisfatto di ritornare. Mi piace lavorare, mi piace allenare, mi piace giocare, e mi piace la competizione, solo che per questo devo aspettare ancora un pò. Da oggi, invece, potrò già allenare, in ritiro ci andremo subito e le partite amichevoli sono in programma già la prossima settimana. Sono soddifatto, molto".

Ha sempre detto di desiderare di lavorare con una rosa ridotta con 23 o 24 giocatori. Anche quest'anno, però, ripartirà con poco meno di 30 giocatori. Sarà un problema? "Sì, lo è. Non mi piace e non fa bene al lavoro. In una partita di calcio si gioca 11 contro 11, avere 27 o 28 giocatori durante l'allenamento non è positivo, come non lo è avere in ritiro calciatori che io non desiderero ci siano e che sono loro stessi consapevoli di questa mia volontà. Non è positivo, ma è la realtà. Al giorno d'oggi, alcuni calciatori sono forse meno orgogliosi rispetto al passato. Qualche anno fa era più facile: un allenatore diceva alla Società che non un certo giocatore non era previsto per il futuro, e questo aveva un peso importante in una scelta dell'interessato. Oggi non è così, sembra che ci siano altri interessi, principalmente a livello economico o di qualità della vita, perchè a Milano si vive molto bene e qualcuno preferisce restare in una squadra, pur sapendo che non è gradito dall'allenatore, che cercare una nuova vita, un'altra ambizione. Luis Jimenez, ad esempio, ha accettato subito, con tranquillità e con gioia, una nuova sfida della sua carriera e ha scelto l'Inghilterra, la Premiership con il West Ham. Potrà ritornare più forte o rimanere lì, ma è andato in cerca di un nuovo futuro. Altri giocatori, invece, si comportano diversamente. Io come allenatore dell'Inter devo rispettare, dal punto di vista legale, tutte le regole, ma ciò nonostante non cambio la mia idea: se qualcuno pensa di poter passare avanti a Krhin o a Obi, davanti a quei giovatori sui quali io punto per costruire il futuro, allora si sbaglia".

Pare essersi interrotta la trattativa con il Chelsea per Deco e Carvalho, e ieri è spuntato il nome di Pavel Nedved...
"Non faccio nomi. Non parlo di giocatori che possiamo avere, che abbiamo voluto o che possiamo volere, ma solo di coloro che abbiamo. Questo è il mercato: è aperto fino al 31 agosto e, come ho già detto, è aperto come lo è una porta del Far West o una cassaforte, sia in entrata che in uscita".

Se le cose dovessero rimanere così, l'Inter è già completa?
"Giochiamo con 11 giocatori, possiamo giocare con 7, ne portiamo 18 a una partita, 11 più 7 in panchina. Con una rosa di 25 o 26 giocatori come la nostra nessuno potrebbe dire che non è completa, però questo è un modo pragmatico di vedere le cose. Un altro modo di vederle è, d'accordo con le idee dell'allenatore e della Società, quando abbiamo progettato la stagione 2009-2010 abbiamo pensato che 8 giocatori sarebbero dovuti uscire dalla squadra e quattro sarebbero dovuti entrare con funzioni molto specifiche in modo che la squadra potesse crescere come noi avevamo pensato. In questo momento volendo essere molto chiaro e obiettivo, senza assolutamente sembrare critico nei confronti del mio club che sta vivendo nel modo nel quale si può in questo momento, dico che di otto giocatori che dovevano andar via, l'hanno fatto in quattro, dei quattro che sono usciti, tre l'hanno fatto per scadenza di contratto e uno in prestito. Questo significa che il mercato ha portato alla cassaforte dell'Inter zero euro, o forse qualcosa grazie al prestito di Jimenez. Questa è la realtà, e quando una società non ricava profitti, il suo allenatore deve essere molto pragmatico e rispettoso della situazione. Poi è anche vero che volevamo quattro giocatori: un centravanti, un trequartista, un uomo di centrocampo e un difensore centrale. Ora abbiamo Thiago Motta e Milito".

Di questi otto giocatori che sarebbero dovuti partire c'è anche Ricardo Quaresma?
"No".

Ha avuto modo di riscontrare nel centrocampista portoghese una voglia di rivincita per dimostrare qualcosa in più all'Inter?
"Ho conosciuto due Quaresma: uno che per tre, quattro anni è stato il miglior calciatore del campionato portoghese, giocando molto bene anche in Nazionale e in Champions League, e poi ho conosciuto il Quaresma dell'Inter. Credo che un giocatore che è stato una scommessa importante della Società abbia il diritto, e noi il dovere, di una seconda opportunità. Con l'addio al calcio di Luis Figo, che l'anno scorso è stato ancora un giocatore fondamentale, credo che Ricardo meriti una possibilità. Quest'anno inizierà a lavorare dal primo giorno. Il mercato è aperto fino al 31 agosto, ma chi arriva in una squadra così tardi già non ha le stesse possibiltà di successo rispetto agli altri che hanno svolto la preparazione. Lui lavorerà subito con noi, giocherà le gare amichevoli, gare belle da giocare, senza la pressione di quelle ufficiali, ma con la bellezza di affrontare squadre come Milan e Chelsea o il Monaco. Nella pre stagione tutti i miei giocatori giocheranno lo stesso numero di minuti e vedremo quello che Quaresma potrà fare".

Da 1 a 10 quanta voglia di calcio c'è in José Mourinho?
"Undici".
 
Mourinho: con i cambiamenti che hanno attraversato le altre squadre rispetto alla scorsa stagione, crede che l'Inter abbia superato le rivali? Quanto la preoccupa il rafforzamento del Real Madrid con Ronaldo, Kakà e Benzema?
"Assolutamente niente. Probabilmente l'Inter non giocherà affatto contro il Real in questa stagione, e comunque non mi preoccupa. Per quanto riguarda le altre avversarie italiane, nessuna mi preoccupa e tutte mi preoccupano. È normale che ciascuno si rafforzi. L'anno scorso dissi che non sono un pirla, quest'anno per usare la stessa parola posso dire, che se c'è qualcuno che pensa che non abbia bisogna di migliorare è un pirla. Tutti vogliono farlo, mi sembra ovvio".

Che cosa ne pensa che alla fine la telenovela Ibrahimovic si sia risolta con la permanenza dell'attaccante all'Inter? Crede che tutte le voci estive abbiano distratto il giocatore?
"Per me non è una sorpresa il fatto che Ibra sia qui. L'ho detto durante la scorsa stagione, non ho mai pensato che potesse andar via. Per me è normale che sia rimasto. Certo è un giocatore che ha ambizioni, e non vedo per quale ragione non possa fare un altro grandissimo campionato come quello appena passato".

Crede che le turbolenze estive che hanno avuto per protagonisti Ibrahimovic e Maicon abbiano influenzato la coesione del gruppo? "No".

David Suazo è un giocatore che le piace? "Sì. È un calciatore diverso. Paragonare Suazo con Milito, con Balotelli o con Ibra è assolutamente impossibile, e se mi chiedete se potrà essere un titolare, dico sinceramente che non credo. Però, penso possa essere utile e questo potrà essere un premio, lo stesso che forse Jimenez potrà avere l'anno prossimo, per il fatto di essere andato a giocare a Portogallo, nel Benfica, per aver fatto il suo lavoro, aver giocato tante partite fino a quando non si è infortunato. Merita di essere qui e di avere la possibilità di giocare in una squadra come l'Inter che tante volte inizia una partita vincendo. Suazo è un giocatore che può essere utile negli ultimi 20 o 30 minuti di gioco, che è veloce e può essere pericoloso anche in contropiede. Inoltre è un bravo ragazzo, non crea nessun tipo di problema, e sono soddisfatto di averlo. Sarà il quarto tra gli attaccanti e senza Crespo e Cruz, che l'anno scorso sono spesso stati in panchina per poi subentrare a partita in corso, Suazo sarà utile".

Aveva dichiarato che l'allenatore del Real Madrid sarebbe stato un allenatore fortunato, ancora prima che la società acquistatte Ronaldo, Kakà e Benzema. Oggi Mourinho si sente fortunato quanto Pellegrini?
"Lui allenerà i migliori giocatori del mondo, non tutti, ma tanti. È un club di dimensione stratosferica, mondiale, universarle o come lo si voglia definire, sul quale tutte le luci saranno puntate eper un allenatore che allenava il Villareal e non ha mai avuto la possibilità di lavorare con una grande squadra con grandi obiettivi, mi sembra che non potesse rifiutare una simile offerta. Pellegrini lo merita, per il lavoro fatto in passato. Per quanto lo conosco è una persona simpatica, equilibrata e sono contento che lui sia a Madrid".

In Italia c'è chi ha fatto un firmato un patto con gli italiani in diretta tv, lo farebbe anche lei per ripetere un'annata come quella appena passata oppure si sente di promettere ancora qualcosa in più?
"Non firmo niente, non prometto niente. I tifosi dell'Inter mi conoscono già, un anno è stato sufficente per farlo e per far capire che mi piace giocare. Per il resto vedremo cohe cosa succederà".

Senza fare nomi, da qui a domanica crede ci sia la possibilità di imbarcare per partenza per gli Usa un nuovo giocatore?
"Non credo proprio".

Magari un giocatore biondo...
"Biondo, nero, bianco, moro, non è un problema. Ma credo di no perchè mi sembra veramente difficile".

È un fatto di tempi o perchè non le piace un giocatore biondo? "(ndr.: sorride) Mi sembra una conversazione tra gay. Uno biondo, uno moro, se arriva un trequaisrtista o un difensore centrale di qualità sarà perfetto, ma credo che non sarà così perchè i giocatori di qualità sono molto difficili da avere. Non possiamo spendere e spendere, senza avere soldi in entrata e per questa ragione sono tranquillo, non sono critico, non sono arrabbiato o deluso per quello che ha fatto la Società. Semplicemente ho una squadra e una rosa che non era la rosa dei miei sogni due mesi fa, però è la realtà. Io devo lavorare nella realtà e gli obiettivi di squadra saranno adattati alla realtà della squadra".
 
Mourinho: a Carlo Ancelotti, nella conferenza stampa di presentazione nel Chelsea, è stato chiesto un giudizio sullo Special One e lui ha detto che non lo conosce...
"Non lo conosco neanche io. In Inghilterra dicono che lui adesso è il Principe Carlo, io con questo nome conosco solo il Principe del Galles. Ma lasciamolo tranquillo...".

Il 21 luglio si siederà accanto ad Ancelotti nella gara tra Inter e Chelsea valida per il World Football Challenge?
"Quella è un'amichevole. Probabilmente la guarderò dalla tribuna, si vede meglio".

Avete individuato un'alternativa a Carvalho, nel caso in cui non si dovesse arrivare al centrale portoghese? In questa eventualità, andrebbe bene anche un giocatore di prospettiva o è indispensabile un giocatore di esperienza, con le stesse caratteristiche di Carvalho?
"Mi sembra che in questo momento nel nostro Settore Giovanile non ci sia ancora un difensore centrale pronto alla prima squadra. C'è Caldirola, qualche altro ragazzo, c'è qualità, ma non sono ancora pronti. Secondo me i nostri dofensori centrali saranno gli stessi dell'anno scorso. Sembra che nessuno andrà via, ma il mercato è aperto fino al 31 agosto. Tutto è possibile. Sono preparato metodologicamente e psicologicamente per avere gli stessi difensori centrali che ho avuto nella scorsa stagione, con la loro mentalità e i loro problemi. Quest'anno avrò il vantaggio di conoscerli meglio. Quando alla fine del campionato ho detto che avrei voluto migliorare la qualità della costruzione del gioco da dietro. Mi piacerebbe giocare più alto, con un giocatore veloce, capace di trovarsi suo agio con una linea difensiva più alta. Queste caratteristiche fanno parte del giocatore che mi piacerebbe avere in quel ruolo. Non giocherò così".

Che tipo di lavorò imposterà negli Usa? Che cosa l'ha spinta a scegliere gli Stati Uniti come sede del ritiro? "Il fatto che ci siano condizioni migliori, ed è esattamente il posto nel quale mi piace per lavorare. Troveremo le stesse condizioni che avremo al centro sportivo di Appiano Gentile al termine dei lavori, in particolare con due campi adiacenti e paralleli. Gli Usa offrono delle condizioni che sono difficili da trovare in altri luoghi d'Europa. Poi ci saranno delle belle partite da giocare, amichevoli, ma con motivazioni, pubblico. Gare che giocheremo contro i campioni del Messico, dove ci saranno tantissimi tifosi messicani, contro il Milan e il Chelsea per dimensionare l'Inter in una prosepettiva d'immagine completamente diversa. Ricordate l'anno scorso, quando abbiamo presentato le nuove maglie qui dietro dietro la piccola chiesa? Quest'anno la stessa presesntazione sarà organizzata al Montalban Theathre a Hollywood, in una prospettiva completamente diversa. Un club non è fatto solamente di calcio, di squdara, giocatori, di partite, ma è fatto di molto di più e quando, anche alla società, è sembrato importante per permettere all'Inter si assumere una dimensione mondiale".

Per quel che riguarda il problema di una rosa troppo ampia, ha già parlato con quei giocatori che non rientrano nei suoi piani? "Ho parlato già l'anno scorso, l'ho fatto alla fine della stagione, ne ho parlato con Marco Branca, con Gabriele Oriali, con i giocatori e anche con i procuratori di alcuni di loro. non c'è nessun dubbio, è tutto molto chiaro. Se la loro decisione è quella di rimanere qui, io non posso farci assoltamente niente".

È possibile che qualcuno di questi non venga utilizzato neanche nelle amichevoli?
"".

Lo scorso anno disse che il 4-3-3 era il modulo ottimale per occupare gli spazi in campo come piace a lei. Quest'anno con un anno in più e alcuni giocatori diversi pensa che potrebbe riprovare a utilizzarlo? "Questa storia del vecchio progetto tattico non esiste. Non esiste perchè non ci spono due modi uguali di giocare, si può giocare cpon lo stesso sistema tattico o si può giocare con principi di gioco completamente diversi. Nessun 4-4-2 è paragonabile a un altro 4-4-2. In realtà abbiamo giocato tante volte con il 4-3-3, abbiamo cominciato il campionato con questo schema e l'abbiamo finito così. Abbiamo praticamente giocato l'ultima parte del campionato in questo modo, e la squadra nelle ultime partite era molto equilibrata, giocando con Figo, Ibra e Balotelli e lavoreremo nuovamente in questa direzione, sulla cultura tattica, sulla possibilità di adattarsi a diversi modi di giocare. Stessi principi di gioco, ma sistema tattico in campo diverso".

 

Se, a causa dei problemi di cui parlava prima, la società dovesse chiederle chi scegliere un solo acquisto tra un trequartista e un difensore centrale. Quale sceglierebbe?
"Quello che costa meno".

La sorprende che ancora nessuno abbia parlato di Champions League o crede che tutti abbiano capito che ci sia un incolmabile gap con le altre grandi d'Europa?
"È difficile rispondere. Il Barcellona è stato campione d'Europa, però, nella semfinale al 90' era fuori dalla competizione. Mourinho ha ragione quando dice cher la Champions è la competizione dei dettagli, però è anche la competizione della qualità perchè nessuna squadra vince la coppa senza avere una super qualità. Come competizione dei dettagli tutto può succedere, ma dal punto di vista della qualità non siamo in questo momento allo stesso livello di altre squadre importanti che gareggiano in questo torneo. Possiamo vincere? Sì', perchè è la competizione dei dettagli e qualche volta i dettagli possono essere amici".

Mourinho: ci può far capire che tipo di giocatore è Marko Arnautovic? Potrebbe essere plasmato anche come centrocampista?
"Non lo conosco bene. È stata un acquisto condotto prevalentemente come una scomessa della società che io accetto felicemente. Mi piace l'idea della scommessa su un giocatore giovane e di talento, fisicamente forte, tecnicamente bravo, e che può occupare diverse posizioni in attacco. Mi piace molto questo concetto e ho accettato più che volentieri questo tipo di scommessa. Se invece di un Arnautovic, ne avessimo tre o quattro, magari come difensore centrale e trquartista, io lavorerei volentieri su questo tipo di giocatore"

Quest'anno che cosa dovrà cambiare in Champions Legue in termini di fortuna e anche di qualità?
"La fortuna è fortuna. Fortuna è la palla che colpisce il palo e va fuori o va dentro. La sfortuna è quella, ad esempio, che ha avuto il Chelsea prendendo un gol al 94' che non le ha permesso di giocare la finale. Poi c'è la qualità: noi l'anno scorso, nel momento in cui siamo usciti dalla Champions League abbiamo, tutti insieme, studiato il potenziale della nostra squadra. Abbiamo messo a confronto la nostra squadra ad altre più importanti. Siamo arrivati, secondo un progetto Inter portato avanti da tutti noi, a definire quattro giocatori per quattro ruoli specifici, abbiamo individuato gli otto che sarebbero dovuti andar via, e abbiamo preventivato una certa cifra per realizzare tutto questo. Però, per adesso, abbiamo avuto entrate nulle, e quindi chi sono io per chiedere al mio presidente o al mio direttore tecnico di comprare qualcun'altro. Posso solo lavorare con il potenziale che ho e rispettare un presidente che, anno dopo anno, regala tanto all'Inter e fa di questa squadra praticamente la sua vita. Come posso chiedere qualcosa in più? Posso solo promettere che lavorerò ancora di più, con ancora maggiori motivazioni. Il mercato è questo, quello che posso promettere è esattamente questo. Quello che non posso fare è fare miracoli, non sono nè Harry Potter nè Mago Merlino".

È d'accordo con Michel Platin sul fatto che il Real Madrid abbia ucciso questo mercato con cifre folli spese per giocatori che non le valgono? Oppure pensa che chi ha il denaro possa spenderlo come gli pare?
"No, non sono d'accordo".

Quindi Cristiano Ronaldo vale più di 90 milioni di euro?
"Non lo so, ma chi ha i soldi può decidere come spenderli. Il problema è quando si compra e non si paga. Se il Manchester United l'ha venduto è perchè era convinto di farlo, se il Real ha comprato è perchè era felice di farlo. Ho letto che qualche settimana dopo, i soldi erano già sul contro del club inglese, Ronaldo se ha accettato il trasferimento è perchè era felice di farlo, Jorge Mendes posso immaginare sia super felice. Sono tutti felici, non vedo dove sia il problema"

Se prima del 31 agosto, arrivasse il difensore centrale o il trequartista da lei richiesti, sarebbe colmato il gap con i tre o quattro migliori club europei?
"Dipende di quali giocatori si parla. Se fossero già arrivati, in questo momento avrei potuto dire che la nostra squadra sarebbe già molto equilibrata e forte in tutti i settori".

Secondo Mourinho perchè grandi club come Chelsea, Barcellona o Real Madrid hanno rinunciato ad acquistare Zlatan Ibrahimovic? "Non lo so. Il Chelsea ha già dei bravi giocatori, come Anelka e Drogba, perfettamente adattati alla Premiership; il Real Madrid forse ha puntato su Benzema come un giocatore con dieci anni di carriera davanti e con Raul o Van Nistelrooy che sono dei grandi goleador. Forse avevano maggiormente bisogno di in trequartista come Kakà e di un giocatore di fascia come Ronaldo"

Il suo staff resterà quello dello scorso anno? "No, ci sarà un allenatore in più, José Manuel Ferreira de Morais, che lavorerà in diverse direzioni. Ha già lavorato con me nel Benfica e qui all'Inter sarà l'uomo che metterà in contatto la prima squadra e quelle del Settore giovanile. Lavorerà secondo i nostri metodi, stessi moduli, stessi sistemi, stesse metodologie di allenamento. Sarà una connessione tecnica, sarà un supporto e un consulente tecnico che lavorerà con noi e a stretto contatto con Andrè Villas Boas che ci lascerà perchè nelle sue ambizioni vorre bvbe essere un allenaatore e sono completamente d'accordo con lui perchè ho avuto la stessa ambizione 15 anni fa. Il ha allenato in Svezia, in Arabia Saudita, in Tunisia, vincendo il campionato, in Qatar, in Marocco, in Germania. Ma adesso è con noi perchè dice che gli mancavo tanto (ndr.:sorride)".

***

Ibrahimovic: "Contento come il primo giorno"

APPIANO GENTILE - Nel giorno del raduno ufficiale della squadra Zlatan Ibrahimovic ha rilasciato una breve intervista alle telecamere di Inter Channel. 

Ecco quanto dichiarato dall'attaccante svedese: 

Ciao Zlatan, come stai?

"Bene, bene. Grazie".

Ti vediamo in forma, contento e sorridente.

"Sono contento di essere qua. Adesso iniziamo. Non sono in forma...".

Cosa vuole dire che non sei in forma? Mangiato troppo durante le vacanze?
"Sì (ndr.: sorride). Non mi sono allenato in vacanza. Mi sono solo divertito e rilassato. Mi sono riposato tanto".

Sei ingrassato un po'?

"No. Dimagrito".

Quindi cosa dovrai fare adesso? ingrassare un po' con la cucina del nostro centro sportivo? O fare un po' di massa muscolare in palestra?

"Un po' e un po'".

Hai seguito un po' il calciomercato in queste ultime settimane?

"Sì ho visto un po' i giornali, ma non mi ha interessato niente".

Niente di particolarmente vero. Ti sei tenuto la maglia che hai addosso. Ci eravamo lasciati dicendoti che ti stava bene. Ti sta bene anche quella nuova di quast'anno.

"Adesso sono qua e sono molto contento. Sono contento come lo ero il primo giorno che sono arrivato a Milano e all'Inter. Si va avanti".

***

Il tutto tratto come sempre dal presentissimo sito ufficiale INTER.IT

July 02

Mercato in Uscita: Luis Jimenez al West Ham

 

MILANO - Con il deposito dei documenti negli uffici della Lega Nazionale Professionisti è stato definito, in ogni particolare, il trasferimento di Luis Antonio Jimenez al West Ham United.

La cessione del centrocampista cileno (2 stagioni, 30 presenze e 4 gol con la maglia nerazzurra) è a titolo temporaneo (prestito).

Ufficio Stampa Inter.it 
 

Materazzi Nerazzurro a Vita!

Materazzi e l'Inter insieme fino al 2012

MILANO - F.C. Internazionale e Marco Materazzi comunicano che, con reciproca soddisfazione, è stato depositato stamane, negli uffici della Lega Nazionale Professionisti, l'accordo per il prolungamento del contratto che legherà il calciatore alla società fino al 30 giugno 2012.

Materazzi, all'Inter dall'agosto 2001, ha già raccolto un totale di 245 presenze in gare ufficiali, realizzando 20 gol, vincendo 4 scudetti, 3 edizioni della Supercoppa Tim e 2 della Tim Cup e portando i colori nerazzurri sul tetto del mondo del calcio con l'Italia a Berlino nell'estate 2006.

***

Materazzi: "Tutto quello che volevo"

MILANO - Dopo l'ufficializzazione da parte dell'Inter, del prolungamento del contratto di Marco Materazzi fino al 30 giugno 2012, il difensore nerazzurro ha espresso la propria soddisfazione ed ha inviato un saluto a tutti i tifosi interisti, attraverso il suo sito internet marcomaterazzi.it: "Adesso sì che posso scriverlo, perché l'ho scritto su un contratto: sarò nerazzurro a vita. E non è solo un modo di dire. Non potevo partire per le vacanze più soddisfatto: ho prolungato il mio contratto con l'Inter fino al 2012, dunque fino alla fine della mia carriera. Era quello che avevo sempre desiderato, da quando dell'Inter sono diventato un tifoso almeno quanto un calciatore: smettere di giocare - perché allora avrò quasi 39 anni - indossando questa maglia. Ora, non mi resterà che cercare di vincere ancora tutto quello che si potrà: in Italia, sognando magari la doppia stella, e in Europa. Ma ci sarà tempo per pensarci, adesso è il momento di staccare e di ricaricare le batterie: per un po' non ci "parleremo", l'appuntamento con l'Inter e anche con voi è per il 10 luglio, quando inizierà la nuova stagione. Sarò molto carico... Intanto buone vacanze, a chi ci va adesso come me, e un abbraccio forte a tutti".

Ufficio Stampa Inter.it
 

Ufficiale: Thiago Motta alla Beneamata

 

MILANO - Dopo Diego Alberto Milito, Thiago Motta. Stamane, con il deposito di tutta la documentazione negli uffici della Lega Nazionale Professionisti, è stato definito ufficialmente l'acquisto a titolo definitivo del brasiliano di Sao Bernardo, classe 1982, centrocampista, vincitore di 2 campioni e 2 supercoppe in Spagna con il Barcellona, 40 presenze e 3 gol nelle coppe europee, 27 partite e 6 reti nello scorso campionato con la maglia del Genoa.

A Thiago Motta, che si è legato alla società fino al 30 giugno 2013, il benvenuto di tutta l'Inter e di tutti i tifosi nerazzurri.

Al Genoa, sempre a titolo definitivo, sono stati ceduti Francesco Bolzoni, Leonardo Bonucci (nell'ultima stagione al Pisa) e Riccardo Meggiorini (nell'ultima stagione al Cittadella).

La presentazione ufficiale alla stampa di Thiago Motta si svolgerà alla ripresa dell'attività della squadra.

Ufficio Stampa Inter.it 
 
 

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